Il Comitato Uniti per la Salvaguardia dell’Ambiente e della Salute ha chiesto ufficialmente la convocazione di un Consiglio comunale straordinario ad Artena dopo il ricorso presentato dalla società Fassa al TAR del Lazio contro l’ordinanza di sospensione dei lavori emessa dal Comune.
La richiesta è stata inviata ai consiglieri comunali, al segretario generale e, per conoscenza, al presidente della Commissione Ambiente, l’avvocato Adriano Perica.

“Per anni segnalati presunti abusi edilizi e ambientali”
Nel documento il Comitato ricorda di aver sollecitato per anni il Comune di Artena ad accertare presunti abusi edilizi e ambientali relativi al cantiere Fassa di via della Pescara.
Secondo quanto riportato, la mancata azione degli uffici comunali avrebbe portato il Comitato a presentare segnalazioni direttamente alla Procura di Velletri.
La Procura, spiegano gli attivisti, avrebbe successivamente emesso un Decreto di Citazione diretta a giudizio nei confronti della società Fassa nell’ambito del procedimento 1081/26/21.
L’ordinanza di sospensione e il ricorso al TAR
A seguito degli sviluppi giudiziari, il Comune di Artena ha emesso il 15 aprile 2026 un’ordinanza di sospensione dei lavori relativi al cantiere di via della Pescara n.1.
La società Fassa ha però presentato ricorso al TAR del Lazio chiedendo l’annullamento dell’ordinanza comunale.
Secondo il Comitato, si tratterebbe di una fase “molto delicata” del procedimento amministrativo, poiché il Comune avrebbe ora 45 giorni di tempo per verificare eventuali abusi edilizi e ambientali e decidere i provvedimenti definitivi.
Le richieste del Comitato
Il Comitato Uniti per la Salvaguardia dell’Ambiente e della Salute sostiene inoltre di aver presentato nel tempo diverse diffide e richieste di accesso agli atti senza ricevere risposte esaustive.
Tra i punti evidenziati vi sarebbe anche la questione del progetto esecutivo e strutturale delle opere in costruzione, documento che il Comitato afferma di aver richiesto formalmente all’ufficio tecnico comunale senza ottenerne copia.
Nel documento viene citata anche una comunicazione del Genio Civile di Frosinone inviata al Comune di Artena il 1° aprile 2026 relativa alla verifica di eventuali opere realizzate senza la necessaria autorizzazione sismica.
Particolarmente significativo il passaggio su una parte della relazione del CT PM dell’11 marzo 2025 nel quale si legge:
“lo scrivente CT PM partecipa ad un sopralluogo presso il cantiere Fassa promosso dal Comune di Artena [Allegato 2025-03-11]
Nota del CT PMМ:
nel corso del sopralluogo lo scrivente CT PM ha potuto rilevare che le opere sino a
quel momento realizzate sono difformi da quelle indicate nel progetto approvato
dalla Regione Lazio con il PAUR del 30 maggio 2023.
Per quanto è stato possibile constatare, le opere realizzate appaiono essere coerenti
con il progetto allegato alla comunicazione di variante non sostanziale avanzata
dalla Fassa alla Regione Lazio in data 9 agosto 2024 [Allegati 2024-08-09.]”
Quindi secondo il Consulente Tecnico della Procura, ci sarebbero difformità sul progetto approvato col Paur del 2023, ma coerenti con la variante presentata nel 2024, che equivale a dire che le difformità sarebbero state fatte rientrare nella variante richiesta successivamente.
“Rischi per salute e territorio”
Secondo il Comitato, qualora l’istruttoria non venisse conclusa entro i termini previsti dalla legge, la società potrebbe riprendere i lavori di costruzione dei forni.
Gli attivisti parlano di possibili ripercussioni ambientali e sanitarie per il territorio, coinvolgendo non solo Artena ma anche i comuni limitrofi di Giulianello di Cori, Cori, Lariano, Rocca Massima e Velletri.
Per questo motivo viene chiesto ai consiglieri comunali di affrontare pubblicamente la questione attraverso un Consiglio straordinario dedicato al procedimento amministrativo e alle verifiche in corso.





