Il Comune di Rieti si prepara a discutere in Consiglio comunale, il prossimo 23 aprile, il nuovo regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali. Una misura pensata per favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie di cittadini e imprese e sostenere il tessuto economico locale.
Il provvedimento arriva al termine di un percorso condiviso che ha coinvolto l’amministrazione guidata dal sindaco Daniele Sinibaldi e le associazioni di categoria, con un confronto avviato durante il tavolo tecnico sui tributi locali dello scorso 25 marzo.
Agevolazioni su tasse e tributi locali
Il regolamento riguarda i debiti maturati entro il 31 dicembre 2024 relativi a imposte come ICI, IMU, TASI, TARI, TARSU, TARES e CUP. Tra le principali novità, la possibilità di saldare la sola quota capitale, con l’azzeramento totale di sanzioni e interessi.
Prevista anche una rateizzazione flessibile:
- fino a 10.000 euro: massimo 24 rate
- da 10.000 a 40.000 euro: fino a 36 rate
- oltre 40.000 euro: fino a 48 rate
Il termine per presentare domanda è fissato al 30 settembre 2026, con pagamento della prima rata entro il 5 dicembre.
Sebastiani: “Misura di equità per cittadini e imprese”
L’assessore al Bilancio Andrea Sebastiani sottolinea l’importanza del provvedimento:
«Si tratta di uno strumento fortemente voluto per consentire ai contribuenti di mettersi in regola in condizioni agevolate. L’azzeramento di sanzioni e interessi rappresenta un’opportunità significativa».
Secondo Sebastiani, la misura ha anche un valore sociale: «È una questione di equità e responsabilità. Se tutti contribuiscono, il carico fiscale diventa più sostenibile per ciascuno».
Verso il voto in Consiglio
Il testo, già esaminato in Commissione, tornerà nuovamente all’attenzione dell’aula per l’approvazione definitiva. L’amministrazione confida in un ampio consenso, sottolineando la natura condivisa del regolamento e le ricadute positive attese per il territorio.
Un provvedimento che punta a coniugare sostegno ai contribuenti e rafforzamento delle entrate comunali, favorendo al tempo stesso una maggiore equità fiscale.






