Nazzareno Ranaldi, consigliere comunale di opposizione per la lista civica Per Latina 2032, ha presentato una relazione tecnica in Commissione Ambiente, richiedendo la sospensione del voto e la revisione del Progetto di Gestione dei Rifiuti e del Progetto Industriale di ABC Latina. Ranaldi parla di “fallimento annunciato” e contesta la mancanza di elementi fondamentali per la riuscita del piano.
Secondo quanto illustrato, «votare un progetto così incompleto significa assumersi la responsabilità di un fallimento annunciato, sul piano economico, ambientale e sociale».
Ranaldi sottolinea: «Non possiamo chiedere ai cittadini di fare la loro parte, se il Comune e la sua azienda non fanno la propria. La nostra richiesta è quella di un voto di sospensione e revisione del progetto, nell’interesse della città e della trasparenza amministrativa».
Le critiche puntano in modo specifico su alcuni nodi irrisolti: censimento errato delle utenze, assenza di una mappa aggiornata dell’evasione della tassa rifiuti (TARI) e mancanza di analisi territoriale e tecnologica.
Per il consigliere di opposizione, «non sappiamo dove si producono i rifiuti, chi li produce, chi paga e chi no: un piano costruito su questa base non può essere definito tecnico, ma semplicemente approssimativo». Ranaldi sostiene che sia impossibile fare scelte operative senza conoscere il quadro reale delle utenze.
Nella documentazione presentata in commissione, si rimarca che «dopo sette anni di gestione, le omissioni riscontrate non sono più giustificabili. Approvare un progetto privo di analisi economiche, censimenti certi e copertura reale significa esporre il Comune di Latina a rischio di danno erariale e responsabilità personale degli amministratori». Per tale motivo, viene chiesta la sospensione dell’approvazione e la trasmissione degli atti alla Corte dei Conti e al Collegio dei Revisori dei Conti.
Ranaldi mette in evidenza il dato dell’evasione TARI sopra il 35%, pari a 10 milioni di euro annui di mancato incasso per il Comune, con costi che ricadono sui cittadini onesti. L’ufficio TARI conta 24 unità e ne chiede altre 6, ma, secondo il consigliere, il problema è di metodo, non di personale: «manca un incrocio automatico dei dati tra Anagrafe, AE, Ufficio Tributi ed ABC, manca una mappatura GIS dell’evasione, manca la tariffazione puntuale». Sul fronte della tecnologia, ammonisce: «la tecnologia costa, ma non serve a nulla se non c’è una rete informativa integrata tra ABC, Tributi e Anagrafe e una progettazione seria per come gestire queste criticità».
La proposta di Per Latina 2032 è chiara: servono una mappa georeferenziata dell’evasione, un protocollo di allineamento dati e obiettivi vincolanti di recupero crediti e di efficienza. Solo così si potrà parlare di vero progetto industriale.





