Il termometro della crisi di ABC Latina non si legge solo nei bilanci bloccati in Comune, ma soprattutto sui mezzi che ogni mattina percorrono le strade della città. A descrivere un clima di estrema pressione è Marco Iannarilli, Vicesegretario Nazionale UGL Igiene Ambientale, che fotografa una realtà fatta di sacrifici ormai al limite della sostenibilità.
Carichi di lavoro “eccessivi” e personale ridotto
Il cuore del problema, per chi vive l’azienda dall’interno, non sono solo i numeri contabili, ma la carenza cronica di braccia. “I dipendenti vivono giorno per giorno costretti a sobbarcarsi carichi di lavoro importanti perché siamo sotto personale“, spiega Marco Iannarilli. “Negli ultimi tre anni molti sono andati in pensione o si sono dimessi e non sono mai stati sostituiti con contratti a tempo indeterminato. Siamo sotto organico”.
Questa mancanza di personale crea un circolo vizioso: i lavoratori si sforzano oltre il dovuto, ma la città non appare comunque pulita come dovrebbe. “I lavoratori si caricano di un lavoro eccessivo, non normale, ma anche quello non basta perché siamo pochi”, continua il sindacalista UGL. Una situazione che i residenti sembrano percepire: “I cittadini spesso si lamentano per i disservizi, ma sono solidali con gli operatori perché vedono l’impegno che mettono sul campo nonostante le condizioni operative”.
L’ultimatum: “Ostaggio di boicottaggi”
Le parole di Iannarilli arrivano in un momento di estrema tensione, confermando l’ultimatum della RSU di ABC. In una nota durissima, i rappresentanti dei lavoratori hanno definito l’azienda “ostaggio di boicottaggi interni”. Siamo pronti a scendere nuovamente in piazza, sotto il palazzo comunale, per ricordare a questa maggioranza che il tempo è scaduto”, e di uno scontro politico che dura da mesi.
L’UGL, che rappresenta l’80% degli iscritti e vanta 6 RSU su 7, punta il dito contro l’immobilismo amministrativo. “Il presente dice che è un’azienda bloccata da oltre due anni,, non è questa la direzione da prendere da parte dell’amministrazione. C’è uno stallo che dura da troppo tempo: tutti proclami, zero fatti”.
Il nodo delle assunzioni e del futuro
Il riferimento è chiaro: le graduatorie dei concorsi sono pronte, i candidati hanno già effettuato le visite mediche, ma le assunzioni restano “ferme al palo” a causa del mancato sblocco dei bilanci. Senza nuove forze e nuovi mezzi, l’estensione del servizio e il miglioramento del decoro urbano restano una chimera, nonostante i cittadini di Latina paghino una delle TARI più alte della regione.
Il quadro di ABC Latina appare oggi bloccato tra accuse politiche e sofferenza operativa. Mentre il dibattito si concentra sulle responsabilità di chi governa, i lavoratori segnalano l’impossibilità di garantire un servizio efficiente con le risorse attuali. Resta il nodo centrale delle assunzioni e dei bilanci fermi: un vuoto amministrativo che, se non colmato immediatamente da Piazza del Popolo, trasformerà lo stallo aziendale in una vera emergenza sociale per tutta la città di Latina






