Genzano svolta a destra dopo ottant’anni di storia repubblicana. Rifondazione Comunista, attraverso il Circolo dei Castelli Romani, prende posizione sulla sconfitta dell’area progressista e chiama tutte le anime della sinistra a una riflessione collettiva e costruttiva.
Nel comunicato si sottolinea che attribuire la responsabilità solo al sindaco uscente o alla coalizione sarebbe riduttivo e che le cause della sconfitta sono da ricercare in un percorso più ampio. Si legge: “Forse si sarebbe potuto avere maggiore coraggio nella gestione del confronto politico successivo al primo turno, ma sarebbe riduttivo cercare lì le ragioni di un risultato che affonda le proprie radici più lontano.“
Secondo Rifondazione Comunista, il risultato elettorale sarebbe la conseguenza di anni in cui il centrosinistra si sarebbe concentrato quasi esclusivamente sulla gestione quotidiana, perdendo la capacità di proporre una prospettiva e un futuro collettivo per la città. Nel testo si legge: “Questa sconfitta è probabilmente il frutto di anni nei quali il centrosinistra si è progressivamente concentrato sulla gestione dell’esistente, smarrendo in parte la capacità di indicare una prospettiva, di costruire un’immagine di futuro per la città e di alimentare una speranza collettiva.”
Il circolo non si sottrae alle sue responsabilità, pur riconoscendo il ruolo oggi meno centrale rispetto al passato, affermando di aver contribuito “a quel clima di immobilismo che oggi ha consentito alla destra di sventolare la bandiera del cambiamento”.
Il comunicato sottolinea la necessità di non fermarsi allo sconforto. “Questa sconfitta deve rappresentare un punto di ripartenza.”, si legge. Rifondazione anticipa quindi il proprio impegno per una opposizione ferma e propositiva sia in Consiglio comunale che nei luoghi di aggregazione cittadini: “Un’opposizione ferma, rigorosa e coerente, ma soprattutto capace di avanzare proposte e costruire alternative.”
Il messaggio finale è un appello all’unità della sinistra e del centrosinistra genzanese: “Ognuno continui a portare avanti le proprie idee, le proprie sensibilità e le proprie priorità. Ma torniamo a incontrarci, a discutere, a costruire iniziative comuni e a lottare insieme quando saranno in gioco gli interessi della nostra comunità.”
Il Circolo dei Castelli Romani di Rifondazione Comunista conclude invitando a ripensare radicalmente il ruolo della sinistra in città, affidandosi alle energie e alle passioni che già esistono e chiedendo di avere il coraggio di metterle in campo.





