Rifondazione Comunista-Circolo dei Castelli interviene pubblicamente dopo la comparsa di scritte di matrice fascista a Genzano. Il comunicato diffuso nelle ultime ore esprime preoccupazione e condanna decisa, sottolineando che simili gesti non rientrano nella “goliardia” né possono essere sminuiti come semplici opinioni.
Secondo il Circolo, questi atti rappresentano simboli di morte, guerra e dittatura, e vengono qualificati come apologia di fascismo, un reato sanzionato dalle leggi italiane. Nel comunicato si legge: “È apologia di fascismo, reato previsto dalla Legge Scelba n. 645/1952 e dalla Legge Mancino n. 205/1993. È un insulto alla XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana, nata dalla Resistenza e dal sangue di partigiane e partigiani.”
La posizione di Rifondazione Comunista è netta e richiama la storia del Paese: “La nostra Costituzione non è neutra: è antifascista. Vieta la riorganizzazione del partito fascista perché l’Italia ha già pagato con vent’anni di dittatura, con le leggi razziali, con la guerra, con i morti di Marzabotto, delle Fosse Ardeatine, dei lager.”
Il Circolo lancia un appello per un’azione immediata: “Rifondazione Comunista Circolo dei Castelli condanna con fermezza questo gesto antidemocratico e auspica un tempestivo intervento delle autorità competenti e la rimozione immediata di tale oscenità.”
Oltre a rivolgersi alle istituzioni, il comunicato richiama alla mobilitazione sociale. Viene chiesto a cittadini, scuole, ANPI, sindacati e associazioni di “vigilare e a rispondere con la cultura, con la memoria, con la partecipazione“. Viene sottolineato inoltre il significato del 25 aprile, data della Liberazione, definita “non una data sul calendario, ma una scelta quotidiana.”
Il messaggio si conclude ribadendo la memoria storica di Genzano: “A Genzano, terra di lavoro, di lotte contadine, di memoria resistente, questi simboli non passeranno. Non oggi, non mai.” Il testo si chiude con una presa di posizione chiara: “Genzano è antifascista. Sempre.“





