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Frosinone, via C. Terranova: ordinata la rimozione della gru. Mirabella «Risultato concreto, ottenuto con il lavoro»

Di Redazione • • • Notizie

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Soddisfazione per l’ordinanza del Comandante della Polizia Municipale che dispone la rimozione della gru abbandonata in via C. Terranova, definita dai residenti un vero e proprio «mostro di ferro». A esprimerla è la consigliera comunale Maria Antonietta Mirabella, che rivendica il lavoro svolto per dare una risposta alle numerose segnalazioni arrivate negli anni dai cittadini della zona.

«Sono molto soddisfatta di apprendere dell’ordinanza del Comandante dei vigili in merito alla rimozione del “mostro di ferro” in via Terranova», afferma la consigliera, sottolineando come la vicenda si trascinasse da tempo.

La gru presente fino a questa mattina

Secondo quanto riferito, la presenza della gru avrebbe rappresentato per anni una situazione irrisolta, nonostante le segnalazioni dei residenti e il susseguirsi delle amministrazioni comunali. «La mia soddisfazione nasce innanzitutto dal fatto di essere riuscita a dare una risposta concreta alle tante segnalazioni dei cittadini residenti nella zona, che per anni hanno dovuto convivere con la presenza di questa gru lasciata lì nel disinteresse delle varie amministrazioni che si sono succedute».

La consigliera attribuisce il risultato anche al lavoro portato avanti insieme ad Anselmo Pizzutelli e Giovanni Bortone, attraverso un confronto costante con gli uffici comunali.

«Abbiamo interlocuito costantemente con l’ufficio tecnico, con il dirigente Faticanti e con il comandante della Polizia Municipale , Padovani, a cui va il mio ringraziamento», aggiunge.

Nel suo intervento non manca una critica all’amministrazione Mastrangeli, accusata di non aver affrontato direttamente la questione. «Ancora una volta l’amministrazione Mastrangeli non si è interessata del problema che noi, come consiglieri comunali, abbiamo affrontato attraverso il dialogo con gli uffici, nel rispetto delle norme e nell’interesse dei cittadini e della loro sicurezza».

La conclusione è un rivendicazione del metodo seguito: «Un risultato concreto ottenuto non con la propaganda, ma con il lavoro e l’impegno per la città».

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