Il consigliere comunale di Europa Verde Terracina, Gabriele Subiaco, critica duramente la decisione del Consiglio comunale di aderire alla rottamazione quinquies Terracina e alla definizione agevolata delle entrate comunali, definendo il provvedimento «l’ennesimo condono fiscale che premia gli evasori e penalizza chi paga regolarmente i tributi».
La delibera è stata approvata nella seduta del 2 luglio con il voto favorevole della maggioranza composta da Fratelli d’Italia, Lega, Energia Civica e Gruppo Misto, ai quali si sono aggiunti Forza Italia e Progetto Terracina. Contrari Europa Verde e Sinistra Italiana, mentre il Partito Democratico era assente.
«Centrodestra ricompattato sul condono»
Secondo Subiaco, il voto dimostra come il centrodestra trovi unità quando si tratta di sostenere misure di sanatoria fiscale.
«Quando c’è nell’aria il profumo dell’ennesimo condono fiscale – afferma – tutto il centrodestra si ricompatta, compresa quella parte che teoricamente siede tra i banchi dell’opposizione».
I numeri della sanatoria
Nel comunicato vengono riportati i dati dell’operazione.
La rottamazione quinquies riguarda crediti non riscossi per 10,5 milioni di euro, riferiti al periodo 2000-2023, mentre la definizione agevolata interessa entrate comunali per oltre 69,5 milioni di euro, relative agli anni 2016-2020.
Secondo le stime illustrate da Subiaco, l’adesione effettiva potrebbe attestarsi intorno al 10%, consentendo al Comune di incassare circa 4 milioni di euro in sei anni.
Per il consigliere di Europa Verde, però, il beneficio economico sarebbe limitato rispetto alla rinuncia a sanzioni e interessi, con effetti giudicati «irrilevanti» sul bilancio comunale.
«Messaggio sbagliato ai contribuenti onesti»
Subiaco sostiene che la misura della rottamazione quinquies votata dal consiglio di Terracina, finisca per trasmettere un messaggio negativo ai cittadini che rispettano regolarmente gli obblighi fiscali.
«Si mette sullo stesso piano chi ha pagato regolarmente le imposte e chi decide di farlo solo oggi, beneficiando di rateizzazioni e dell’azzeramento di sanzioni e interessi», afferma.
Secondo Europa Verde, il rischio è quello di indebolire il principio di equità fiscale e di incentivare, nel tempo, nuovi comportamenti evasivi.
Le proposte di Europa Verde
Nel documento il consigliere indica alcune alternative ai condoni fiscali.
Tra le priorità vengono individuati il potenziamento della capacità di riscossione del Comune, oggi ritenuta inferiore al 50% degli accertamenti annuali, e un rafforzamento delle attività di contrasto all’evasione e all’elusione tributaria.
Subiaco propone inoltre l’incrocio delle banche dati comunali con quelle relative alle utenze elettriche, ai contratti di locazione e alle attività economiche, per verificare eventuali irregolarità su IMU, TARI e Canone Unico Patrimoniale.
«Solo attraverso interventi strutturali – conclude – sarà possibile recuperare realmente risorse, ridurre i residui attivi iscritti in bilancio e liberare fondi oggi vincolati. I condoni, invece, rappresentano una scelta politica che privilegia il consenso rispetto alla giustizia fiscale».





