Mario Russo ha firmato dal notaio Baldassarre, la nascita della SSD Sora calcio, dando vità così ad un nuovo sodalizio calcistico, dopo l’incredibile vicenda che ha visto scomparire la gloriosa Sora Calcio 1907.
Mario Russo sarà presidente della SSD al 90%, mentre il 10% sarà destinato all’azionariato popolare, ovvero ai tifosi e imprenditori che vorranno far parte della società è stato riservato il 10% delle quote della società.
Un altro presidente e imprenditore non di Sora, prende in mano le redini del calcio a Sora. IN queste settimane, nonostante il tanto clamore che si è sviluppato, nessun imprenditore locale si è fatto avanti, ma forse neanche sono stati coinvolti. Fatto sta che il calcio a Sora non scomparirà, grazie a Mario Russo che non si è tirato indietro, costituendo una società che vede obbligatoriamente il coinvolgimento della città.
Quale migliore occasione dunque per dimostrare l’attaccamento al calcio da parte dei cittadini di Sora? E quale migliore occasione anche per il sindaco Luca Di Stefano di entrare a fare parte della SSD? Così come i tanti tifosi che in questo mese e mezzo hanno gridato allo scandalo che nessun imprenditore sorano si facesse avanti, oggi hanno l’opportunità concreta di sostenere questo nuovo soggetto sportivo.
I tifosi organizzati un segnale lo hanno dato già affermando di sostenere il progetto e che non faranno mancare il sostegno alla squadra, indipendentemente dalla categoria nella quale il nuovo Sora giocherà.
Mario Russo, campano, viene già da una esperienza simile che è quella dell’Aquila calcio che è una società sostenuta dai tifosi de L’Aquila, attraverso l’azionariato popolare. La costituzione della società sportiva era un passo necessario per capire poi dove sarà inserita il nuovo Sora calcio.
Proprio Malagò aveva detto all’incontro tenutosi a Roma, che si sarebbe potuto affrontare l’argomento, solo dopo la costituzione della società e questo è accaduto.
Oltre a questo avvenimento, adesso c’è da fare tutto, a cominciare dall’organigramma societario, la realizzazione del settore giovanile, l’accordo con FIGC e LND per l’inserimento del Sora in una categoria, che auspichiamo non sia al di sotto della prima categoria, e l’allestimento della squadra che dovrà disputare il prossimo campionato.
Va anche capito, però, quale è il programma che Mario Russo ha in mente di realizzare, non solo dal punto di vista organizzativo, ma anche in termini di investimenti per la risalita, nel più breve tempo possibile nella categoria che apparteneva al Sora, fino a maggio scorso, ovvero la Serie D. Non sarà certamente facile, ma di sicuro, l’avvio di una avventura sportiva necessiaramente necessita di una programmazione, nel medio periodo e, anche qui, del sostegno del pubblico, dell’amministrazione comunale e dell’imprenditoria locale.







