I saldi invernali del 2026 prenderanno ufficialmente il via il 3 gennaio nella maggior parte delle regioni italiane, con l’eccezione della Valle d’Aosta dove le promozioni inizieranno il 2 gennaio. La data di partenza, fissata come da tradizione al primo giorno feriale prima dell’Epifania, segue le regole definite dagli Indirizzi unitari delle Regioni.
L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha rilevato che quest’anno solo un terzo delle famiglie italiane approfitterà delle vendite promozionali legate ai saldi, con una spesa media prevista di 171,90 euro per nucleo familiare. Si registra dunque una flessione del -1,7% rispetto al gennaio 2025, confermando una tendenza negativa condizionata da diversi fattori.
Secondo Federconsumatori, le ragioni principali vanno ricercate nel lungo periodo di sconti che hanno preceduto i saldi. Il Black Friday, ormai consolidato nelle abitudini d’acquisto degli italiani, insieme ai cosiddetti pre-saldi e alle promozioni successive al periodo natalizio, ha già assorbito una quota significativa della spesa delle famiglie.
Questo scenario ha creato un forte divario nei comportamenti di acquisto: alcune famiglie sono pronte a spendere cifre molto superiori alla media (anche oltre i 340 euro), mentre altre si limiteranno agli acquisti essenziali o rinunceranno del tutto alle promozioni.
Le incertezze economiche che permangono in molte famiglie italiane contribuiscono a rendere più selettiva la partecipazione ai saldi. Non sorprende quindi che tra i settori più richiesti restino abbigliamento, calzature e accessori. Se durante il Black Friday la spesa si è indirizzata soprattutto verso i regali, in questa fase dei saldi chi ha ancora disponibilità economica cercherà di acquistare qualcosa per sé.
Federconsumatori propone inoltre di prepararsi con attenzione agli acquisti, suggerendo ai consumatori di seguire alcune regole pratiche per evitare spiacevoli situazioni, come la mancanza di trasparenza sugli sconti o acquisti poco vantaggiosi.


