Enzo Salera sindaco di Cassino e presidente della consulta dei sindaci del Lazio Meridionale, ha scritto al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni sulla esclusione della Provincia di Frosinone dalla ZES. Una lettera maturata al termine dell’incontro promosso dallo stesso Sindaco di Cassino, con i sindaci della consulta che si è svolto proprio nella città Martire.
Un intervento accorato di un sindaco e di una comunità che sente il peso della recessione, della mancanza di lavoro, della difficoltà di un rilancio produttivo che sta penalizzando la parte a sud della Provincia che sconta anche la forte crisi dell’automotive, con Stellantis, la cui sorte è appesa ad un filo, senza prospettive.
Una crisi che colpisce lo stabilimento cassinate e tutto l’indotto che da lavoro a decine di migliaia di persone.
Una comunità, tra l’altro, lasciata sola dalla Provincia, visto che il presidente Luca Di Stefano, già sindaco di Sora, non ha avuto neanche la decenza di proferire una sola parola in difesa del territorio che dovrebbe rappresentare a tutto tondo.
Non una parola di dissenso, neanche un accenno a farsi parte dirigente con i sindaci e le imprese per fare quadrato.
Troppo preso forse ad aggiustare i conti delle sue municipalizzate e ad aumentare in maniera smisurata la Tari ai cittadini di Sora, che lunedì sera protesteranno davanti al comune.
Un presidente della Provincia che non sente la necessità di esporsi, o non ha capito quale è il suo compito, oppure è inadeguato a ricoprire questo incarico, che ha bisogno, invece di una visione d’insieme di un territorio, di una prospettiva.
A sostenere il sindaco Salera è invece il consigliere regionale Daniele Maura, che ha espressamente rivolto un plauso al Sindaco Salera e ai sindaci dei 34 comuni che compongono la Consulta.
“Oggi, con l’estensione a regioni confinanti, la ZES diventa ancora più urgente, non possiamo rimanere circondati da aree che avrebbero sicuramente maggiore attrattività. Per questo, come Consigliere Regionale del Lazio, ribadisco il mio sostegno convinto alla Consulta dei Sindaci del Lazio Meridionale, che in questi giorni sta facendo sentire con forza la voce delle comunità locali.” Ha detto il consgliere regionale del partito di Giorgia Meloni.
“L’area sud delle province di Frosinone e Latina ha pagato negli anni il prezzo di una deindustrializzazione silenziosa, con la perdita di migliaia di posti di lavoro e una crescente marginalizzazione. Ma ancora oggi vi sono competenze, esperienze imprenditoriali e risorse umane su cui ricostruire un nuovo modello di sviluppo” Ha detto Daniele Maura.
“I Comuni delle province di Frosinone e Latina, grazie all’impegno quotidiano dei sindaci, stanno chiedendo con determinazione l’inclusione dei territori nell’area ZES, non possiamo rimanerne fuori.” Ha aggiunto Maura.
“E’ fondamentale, per attrarre nuove imprese, creare lavoro stabile, migliorare le infrastrutture e semplificare davvero i procedimenti amministrativi. La Consulta dei Sindaci ha il merito di aver fatto emergere una voce unitaria e forte dal basso, ponendo all’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali esigenze concrete e proposte operative.” Ha sottolineato Maura.
“Ritengo fondamentale che queste istanze non vengano ignorate. Pertanto ribadisco il mio impegno al fianco della Consulta perché credo che solo con il gioco di squadra, senza distinzione di colore politico – tra amministratori locali, Regione e Governo – si possa raggiungere l’obiettivo. Il Lazio Meridionale ha potenzialità enormi, ma ha bisogno di attenzione, risorse e una visione di sviluppo che parta dalle esigenze reali dei cittadini e delle imprese”
“Sono fiducioso che, con l’impegno condiviso delle istituzioni, si possa giungere a una soluzione concreta e tempestiva. In Consiglio Regionale continuerò a rappresentare queste istanze, con l’impegno di lottare con tutto me stesso per far sì che il Lazio meridionale rientri nell’area ZES” ha concluso Maura, dimostrando attenzione al territorio, molto di più del presidente della Provincia Di Stefano.
Per tornare alla lettera di Salera, il sindaco di Cassino si è rivolto alla Presidente del Consiglio per coinvolgerla sui problemi dell’area ciociara. Questo il testo della missiva:
Signora Presidente del Consiglio
nella mia qualità di Presidente della Consulta dei Sindaci del Lazio Meridionale, che ricomprende 34 comuni dell’area del Cassinate, vengo a rappresentarLe quanto emerso, martedi 19 agosto scorso, nella riunione con gli altri primi cittadini riguardo all’esclusione del nostro territorio dalle ZES, le Zone Economiche Speciali.
Dalla Consulta è emersa, unanime e profonda, la preoccupazione per le prospettive future di sviluppo economico ed industriale di questo territorio che già soffre, oltremodo, una generale, prolungata congiuntura economica, acuita dalla grave crisi del settore automotive dello stabilimento Stellantis e del suo vasto indotto.
Ciò conferma quanto l’inserimento nelle ZES sia non solo importante, necessario, bensì vitale per un tessuto economico sfiancato da anni di strategie industriali caratterizzate dai tagli delle produzioni e dei livelli occupazionali.
Se non si interviene in questa fase delicatissima, si rischia, dunque, un vero e proprio collasso industriale con ricadute devastanti sulle famiglie dei lavoratori, già colpiti da un frequente ricorso alla Cassa integrazione, oltre che alle imprese che sopportano, a fatica, il peso di una crisi della quale non si intravedono spiragli risolutivi.
Dai colleghi sindaci è stato evidenziato, inoltre, come a pochi chilometri dal Cassinate, a confine con la Campania, le imprese possono opportunamente beneficiare di speciali condizioni riguardo agli investimenti e alle attività di sviluppo.
L’esclusione del nostro territorio dalle ZES ci rende ovviamente meno attrattivi sul piano degli investimenti, tutto a nostro svantaggio. Per regioni come Marche ed Umbria, il Consiglio dei Ministri ha approvato, il 4 agosto scorso, un disegno di legge volto al rilancio economico attraverso la creazione di una ZES unica per il Mezzogiorno, con un plafond di agevolazioni fiscali, pari a 2,2 miliardi di euro per il 2025.
Il Lazio Meridionale, invece, rimane escluso da tale strumento pur essendo “accerchiato geograficamente” da territori di maggior attrattività sul piano degli investimenti. Eppure sia il PIL pro-capite che il tasso di occupazione di queste due regioni sono decisamente superiori a quelli nostri.
E’ dunque facile comprendere come una ZES per questo territorio della nostra Italia rappresenti una boccata d’ossigeno e la base certa per una prospettiva di ripresa di una realtà impoverita sotto il profilo industriale, sia per la crisi del comparto auto che per le crescenti difficoltà di riconversione economica e delle delocalizzazioni.
Alla luce di tali considerazioni, Le chiedo, Onorevole Presidente del Consiglio, a nome dei colleghi sindaci della Consulta, di estendere la ZES anche al nostro territorio, nell’ottica più ampia di una integrazione, in tale ambito, delle province di Frosinone e di Latina.
Con l’auspicio di un positivo riscontro, porgo distinti saluti.
Il Sindaco di Cassino
Dott. Enzo Salera
Presidente della Consulta dei sindaci Del Lazio Meridionale








