A San Vittore del Lazio torna al centro del dibattito politico il tema dello spopolamento e della crisi occupazionale, due fenomeni strettamente legati che negli ultimi anni stanno modificando profondamente il tessuto sociale ed economico del paese.
Il calo demografico, unito alla diminuzione delle opportunità di lavoro, sta generando effetti a catena: pluriclassi nelle scuole, riduzione del bacino d’utenza per le attività commerciali, indebolimento dei servizi e impoverimento generale della comunità.
Secondo la lista civica Per San Vittore, promotori della proposta programmatica “Invertire la rotta,” nonostante la posizione strategica del Comune e le ingenti risorse generate dalla termovalorizzazione, manca da troppo tempo una visione capace di tradurre queste risorse in una strategia di sviluppo.
«È ora di smettere di disperdere denaro pubblico in opere non prioritarie e investire invece sul futuro dei giovani, delle famiglie e delle imprese locali», spiegano i promotori, che propongono un vero e proprio piano strutturale di rilancio.
Le proposte: incentivi, assunzioni e rilancio del centro storico
1. Incentivi alla residenzialità
Un pacchetto di misure per attirare nuovi residenti e sostenere le famiglie più fragili:
- 3.000 euro annui per i nuovi nuclei familiari che scelgono di trasferirsi a San Vittore del Lazio, vincolati a una permanenza minima di 5 anni.
- 150 euro mensili ai nuclei monoparentali con ISEE sotto i 10.000 euro, più 100 euro aggiuntivi per ogni ulteriore componente.
2. Sostegno all’occupazione
Per incentivare imprese e attività commerciali ad assumere:
- 3.000 euro per ogni nuovo contratto destinato a giovani under 35 o donne, senza limiti di età.
3. Promozione dell’imprenditoria
- 5.000 euro una tantum per l’apertura di nuove imprese sul territorio comunale.
4. Rilancio del centro storico
Una serie di misure pensate per ridare vita al cuore del paese:
- 15.000 euro per l’apertura di nuove attività commerciali nel centro storico (ristoranti, caseifici, botteghe tradizionali).
- 5.000 euro extra in caso di contestuale assunzione di personale.
- 1.500 euro annui per le attività storiche già presenti, riconosciute come veri presìdi sociali.
“Il momento di agire è adesso”
La proposta si chiude con un appello alla responsabilità politica e alla visione di lungo periodo:
«Da anni i decessi superano le nascite e molti giovani lasciano il paese. Se non si interviene adesso, il declino rischia di diventare irreversibile. San Vittore del Lazio ha risorse e potenzialità: serve il coraggio di cambiare rotta».
Il piano, se attuato, rappresenterebbe uno dei più ambiziosi programmi comunali anti-spopolamento della provincia di Frosinone.



