Si è svolto oggi presso la Regione Lazio un incontro tra una delegazione di UGL Salute e il Direttore Generale della Sanità, Dott. Alessandro Ridolfi, per analizzare le principali problematiche che interessano il sistema sanitario regionale, pubblico e privato accreditato. Il tavolo di confronto rientra nel quadro delle buone relazioni sindacali sancite nel protocollo firmato da UGL Lazio e dal Presidente Rocca.

La delegazione sindacale era composta dal Segretario Nazionale Gianluca Giuliano, dal Segretario Regionale UGL Lazio Armando Valiani e dal Segretario Regionale UGL Salute Lazio Fabrizio Fabbri. Tra le questioni affrontate, la carenza di personale rappresenta una delle sfide più urgenti. La Regione ha illustrato una programmazione di assunzioni significativa che dovrebbe contribuire a colmare questo gap.
Particolare attenzione è stata riservata al sovraccarico dei pronto soccorso e alle lunghe liste d’attesa. Sono state presentate le prime soluzioni già applicate, che hanno prodotto qualche risultato positivo rispetto al passato, anche se la situazione resta delicata.
Un ulteriore punto discusso riguarda le condizioni lavorative degli operatori sanitari, ancora particolarmente gravose sia nel comparto pubblico che nel privato accreditato. Sul tema sicurezza, si è sottolineata la necessità di contrastare il fenomeno delle aggressioni agli operatori, per cui si sta introducendo un programma di prevenzione specifico.
Durante l’incontro, UGL Salute ha richiesto la verifica sull’applicazione corretta dei contratti collettivi nelle strutture private accreditate e ha affrontato la situazione della Fondazione Santa Lucia, ricevendo rassicurazioni sul futuro di un centro di eccellenza nazionale e sulle tutele per i suoi dipendenti.
La delegazione UGL ha espresso soddisfazione per l’apertura della Regione Lazio. Gianluca Giuliano ha dichiarato: «Abbiamo registrato un atteggiamento costruttivo e la volontà di avviare un dialogo concreto su riforme e interventi necessari per rilanciare la sanità laziale». Giuliano ha aggiunto: «È fondamentale che si investa nel personale e nelle strutture, superando logiche emergenziali e valorizzando il ruolo centrale della sanità pubblica, senza dimenticare il contributo del settore privato accreditato».
UGL Salute continuerà a seguire con attenzione lo sviluppo del confronto istituzionale, insistendo sulla necessità di interventi rapidi e strutturali per garantire sia la tutela dei lavoratori che il diritto alla salute dei cittadini.






