Si è svolta presso la comunità Raggio di Sole l’assemblea promossa dal Tribunale per i Diritti del Malato, con al centro la questione dell’ampliamento della Casa della Salute (ASL di Aprilia) e il futuro della sanità territoriale. L’incontro ha richiamato una presenza significativa di rappresentanti della coalizione progressista e di consiglieri regionali, evidenziando un interesse trasversale sul diritto alla salute per cittadini e cittadine.
Per il Partito Democratico ha preso la parola il consigliere regionale Salvatore La Penna, che ha ricostruito l’iter burocratico e politico che negli scorsi anni portò alla proposta di realizzazione della terza ala della struttura sanitaria, con un finanziamento costituito per il 95% da fondi ministeriali e il restante 5% da fondi regionali. La Penna ha spiegato che si trattava di “un progetto concreto, sostenuto dalla Giunta regionale Zingaretti, che aveva stanziato le risorse necessarie” e che era giunto alle fasi conclusive, in virtù della delibera comunale per la cessione dell’area.

L’assemblea ha riportato l’attenzione sullo stop imposto dalla Giunta Rocca di centrodestra, che avrebbe cancellato il finanziamento regionale, demandando il carico economico alla ASL: “Un tentativo, ad oggi fallito, di scaricare l’onere sul bilancio della ASL”. Nonostante nuovi annunci da parte di rappresentanti locali e regionali di Fratelli d’Italia, secondo il Partito Democratico permangono “presunti ostacoli urbanistici e autorizzativi mai sollevati in precedenza“. Nella nota, questi elementi sono definiti “un modo per prendere tempo e che rischiano di nascondere una mancanza di reale volontà politica di rifinanziare l’opera“.
Il PD e la coalizione progressista ribadiscono di non volersi fermare. Come annunciato dal consigliere La Penna, sarà presentata una proposta a livello regionale per rifinanziare la terza ala della Casa della Salute, con l’obiettivo di superare i nodi pendenti e di offrire alla città di Aprilia un servizio sanitario potenziato.
“Aprilia ha diritto a questo ampliamento, ha diritto a una ASL più grande e quindi più capace di rispondere ai bisogni sanitari del territorio“, si legge nella chiusura della nota, dove il Partito Democratico fa sapere che continuerà ad incalzare la Regione e il centrodestra locale, a tutela della sanità pubblica e territoriale.


