Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” festeggia la schiusa di 70 tartarughe Caretta caretta su 75 uova deposte nella spiaggia locale lo scorso 6 luglio. Si tratta del quinto nido registrato quest’anno in provincia di Latina, che arriva così a quota undici nidi di Caretta caretta per la stagione.
La nascita, avvenuta il 24 agosto, è stata accolta con entusiasmo dai volontari e dai Tartawatchers dell’associazione, impegnati costantemente nella tutela e nel monitoraggio dei nidi sul litorale. L’alto tasso di successo della schiusa rappresenta un segnale importante per la protezione di una specie ancora minacciata da molteplici rischi ambientali e antropici.
Per condividere e celebrare questo importante risultato, Legambiente Terracina ha programmato un evento speciale di chiusura della rassegna “Tarta Eventi”. L’appuntamento è previsto per domenica 6 settembre dalle 17 alle 19 presso la spiaggia libera ex-Proinfantia. L’iniziativa, intitolata “Tarta Cafè”, è patrocinata dal Comune di Terracina e dalla Provincia di Latina e punta a sensibilizzare ulteriormente la cittadinanza sui temi della tutela dei nidi di tartaruga marina.
Durante l’evento sarà presentato il progetto “Tartalatina” e verranno illustrate tutte le azioni messe in campo per la protezione dei nidi e la promozione di comportamenti responsabili lungo tutto il litorale di Terracina. Gli organizzatori sottolineano che si discuteranno anche le principali criticità ancora legate alla salvaguardia di questo importante patrimonio naturale, tra cui la protezione dei siti di nidificazione e le minacce dovute all’attività turistica.
Il Circolo invita residenti, turisti e rappresentanti delle istituzioni locali a partecipare al “Tarta Cafè” per condividere il successo delle iniziative di sensibilizzazione realizzate e continuare il dialogo sul futuro della tutela delle tartarughe marine a Terracina.
Sostieni La Spunta
La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.
Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.
Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.
Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.
La Spunta vuole essere lì.
Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.
Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.
Fare del bene attraverso il giornalismo.
È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.
Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.
Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.
Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.
Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.
La Spunta è nata per questo.
E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.