I consiglieri comunali di minoranza Aristide Proietti, Germana Silvi, David Mariani, Tommaso Cherubini ed Evaristo Silvi tornano ad attaccare l’amministrazione comunale sulla vicenda della scuola materna di Cori, chiusa ormai da circa un anno.
Secondo i consiglieri, la situazione relativa alla sicurezza degli edifici scolastici di Cori e Giulianello sarebbe ormai “acclarata”, con problemi che riguarderebbero sia le scuole elementari sia le scuole dell’infanzia.
“La scuola materna resta inspiegabilmente chiusa”
Nel comunicato la minoranza ricorda che la scuola materna di Cori venne interdetta dal Comando dei Vigili del Fuoco durante le operazioni elettorali dell’8 e 9 giugno 2025.
Secondo quanto riportato, durante quei giorni, nel tentativo di aprire una porta finestra per arieggiare i locali a causa delle alte temperature, si sarebbe verificato il crollo di materiale murario esterno in prossimità delle finestre delle aule, utilizzate anche come vie di fuga in caso di emergenza.
Per ragioni di sicurezza, il sindaco Mauro De Lillis avrebbe disposto il trasferimento urgente delle attività scolastiche presso l’edificio delle scuole elementari, struttura che – sostengono i consiglieri – sarebbe risultata successivamente priva del sistema antincendio.
“Doveva trattarsi di una situazione temporanea – scrive la minoranza – ma ad un anno dall’interdizione non si capisce cosa stia succedendo”.
“Nessuna risposta su lavori e sicurezza”
I consiglieri riferiscono di aver presentato numerose richieste di accesso agli atti e chiarimenti all’Ufficio Tecnico e al sindaco, senza però ottenere risposte.
Dagli atti pubblici, spiegano, emergerebbe una spesa di circa 29mila euro per interventi tampone e successivamente l’incarico ad un ingegnere esterno per predisporre il progetto di messa in sicurezza.
A dicembre sarebbero stati inoltre acquistati materiali per oltre 46mila euro, tra cui elettropompe e serbatoi destinati al sistema antincendio, in parte già liquidati nel marzo scorso.
Secondo la minoranza, però, non risulterebbero affidamenti ufficiali per i lavori necessari all’installazione dell’impianto.
Dubbi sui lavori nell’area dell’housing first
Nel documento viene evidenziato anche quanto osservato durante un sopralluogo presso la struttura di accoglienza “housing first”, situata sotto la scuola materna.
I consiglieri sostengono di aver notato lavori strutturali presumibilmente collegati alla realizzazione dei locali destinati a ospitare elettropompe e serbatoi, ma senza cartelli di cantiere visibili.
Dubbi vengono sollevati anche sul nuovo vialetto pedonale che collega la struttura a via Madonna del Soccorso, ritenuto non idoneo al passaggio di mezzi necessari al trasporto di un serbatoio da 15mila litri.
“Situazione inaccettabile per bambini e insegnanti”
La minoranza denuncia inoltre le difficoltà vissute da famiglie, alunni e personale scolastico.
“È inaccettabile – scrivono i consiglieri – che bambine e bambini dai 3 ai 5 anni siano costretti a vivere le proprie giornate costantemente al chiuso, in ambienti non adatti alle loro esigenze”.
Secondo il gruppo consiliare, molti genitori starebbero valutando il trasferimento dei propri figli in altre scuole, mentre le insegnanti lamenterebbero forti difficoltà nello svolgere le attività didattiche.
Richiesto un nuovo sopralluogo urgente
I consiglieri di minoranza di Cori, hanno chiesto un nuovo sopralluogo urgente all’interno della scuola materna chiusa, per verificare personalmente le condizioni dell’edificio e lo stato di avanzamento dei lavori.
“Ci auguriamo che il sindaco De Lillis acconsenta al sopralluogo richiesto in tempi brevi”, concludono i consiglieri, sostenendo che “la strada per la riapertura della scuola materna di Cori appare sempre più incerta e nebulosa”.





