Dure critiche all’Amministrazione comunale di Cori sulla gestione della sicurezza della scuola materna arrivano dai consiglieri di minoranza Aristide Proietti, Germana Silvi ed Evaristo Silvi, che parlano di interventi tardivi, spese frammentate e scarsa trasparenza.
Secondo i consiglieri, dopo l’affidamento a un ingegnere esterno dell’incarico per la redazione del piano antincendio, a stretto giro sono stati affidati anche i lavori per la realizzazione ex novo dell’impianto antincendio, comprensivo di serbatoi da 15mila litri e sistema di pompaggio, per un costo di circa 60mila euro.
«Questo intervento – affermano – conferma che la scuola materna di Cori è rimasta priva di misure antincendio fondamentali per oltre vent’anni, una mancanza gravissima considerata la presenza di bambini».
Un altro punto critico riguarda la mancata pubblicazione della relazione e del piano di sicurezza redatti dal professionista esterno. «È indispensabile sapere – sottolineano i consiglieri – quali altre carenze sono state rilevate e quali ulteriori interventi saranno necessari per la messa a norma completa dell’edificio».
La minoranza richiama anche un verbale del luglio scorso, firmato dalla responsabile dell’Urbanistica, che prevedeva un piano di interventi da 150mila euro, senza però includere i sistemi di sicurezza antincendio. In quell’elenco figuravano, tra gli altri, la sostituzione delle piattabande delle porte-finestre (per un costo stimato di 45mila euro), il rifacimento dei bagni, l’illuminazione di emergenza e interventi sul tetto per eliminare le infiltrazioni.
A settembre, ricordano ancora i consiglieri, sono stati spesi 29mila euro per sistemare le aree interessate dai crolli verificatisi durante le votazioni referendarie di giugno. «Le piattabande non sono state sostituite – denunciano – ma si è proceduto a imbiancare, pur sapendo che si sarebbe dovuto intervenire nuovamente».
Secondo la minoranza, se emergeranno ulteriori prescrizioni per la sicurezza, come è «ragionevole ipotizzare», saranno necessari nuovi investimenti, con un inevitabile aumento dei costi complessivi.
«Le scelte dell’Amministrazione De Lillis appaiono confuse – affermano Proietti, Silvi e Silvi – e danno l’impressione di un utilizzo poco efficiente delle risorse pubbliche, senza un piano organico e senza adeguata trasparenza».
Tra le critiche anche l’affidamento dell’incarico da circa 8mila euro a un ingegnere esterno, nonostante il Comune di Cori disponga in organico di un ingegnere con i requisiti necessari e che, secondo la minoranza, non risulterebbe sovraccarico di lavoro.
Preoccupazione viene espressa anche sui tempi di riapertura della scuola materna, frequentata anche da bambini di Roccamassima in base a un accordo sottoscritto quest’anno. «La strada per la riapertura – spiegano – appare sempre più nebulosa».
«Se la situazione non fosse così grave – concludono – ci sarebbe quasi da essere contenti dei crolli avvenuti durante le votazioni referendarie, perché hanno fatto emergere problemi strutturali e di sicurezza che per decenni sono stati sottovalutati».
I consiglieri rivendicano infine il ruolo svolto dalla minoranza nel mantenere alta l’attenzione sulle condizioni delle scuole di Cori e Giulianello, annunciando che a breve partirà una ricognizione completa di tutti i plessi scolastici del territorio.


