La scuola materna di Cori è ancora chiusa, e a sette mesi dal crollo del materiale murario avvenuto nel giugno 2025, la minoranza torna a chiedere chiarezza all’amministrazione comunale. Dopo nuovi accessi agli atti, i consiglieri denunciano una situazione di stallo preoccupante, sollevando dubbi su sicurezza, tempistiche e reale volontà di riaprire il plesso ai bambini di Cori e Roccamassima.
La chiusura: una scuola non sicura dal 7 giugno 2025
La scuola materna è stata chiusa lo scorso 7 giugno 2025, in pieno svolgimento delle operazioni referendarie, dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco che accertarono crolli esterni di materiale murario in prossimità delle finestre delle aule. Una situazione definita incompatibile con la sicurezza dei percorsi di evacuazione.
Da allora, le attività sono state trasferite all’interno della scuola elementare, in locali ritenuti inadeguati per i bambini tra i 3 e i 5 anni.
I lavori: interventi minimi e fondi insufficienti
L’amministrazione ha stanziato soli 29.000 euro per la messa in sicurezza. Una cifra giudicata “risibile” dalla minoranza, che dopo aver ottenuto documentazione e foto dal Comune rileva che i lavori si sarebbero limitati a:
- nuovo calcestruzzo sulle piattabande,
- tinteggiatura di parti ammalorate,
- piccole sistemazioni superficiali.
Tutto questo, secondo i consiglieri di opposizione, non sarebbe sufficiente a garantire la riapertura né a risolvere le criticità che hanno determinato la chiusura.
Il nodo dei finanziamenti: richiesta alla Regione, ma non per la sicurezza
L’UTC comunale ha dichiarato che il Comune ha richiesto finanziamenti regionali per interventi più consistenti.
Ma l’opposizione puntualizza: la domanda riguarda un progetto di efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche, predisposto nel 2024, e non interventi per la messa in sicurezza della scuola materna.
Dunque, i fondi regionali eventualmente ottenuti non potrebbero essere utilizzati per le opere necessarie a riaprire il plesso.
Serbatoio antincendio e nuova strada: ulteriori lavori in vista
Nel consiglio comunale del 13 novembre 2025, il Sindaco ha comunicato la necessità di:
- realizzare un serbatoio antincendio a servizio della scuola materna;
- costruire una nuova strada carrabile per consentire l’accesso ai serbatoi e all’area destinata all’Housing First PNRR, realizzata al piano inferiore.
La minoranza teme che tali opere derivino da prescrizioni più ampie imposte da Vigili del Fuoco o ASL, che potrebbero comportare costi aggiuntivi significativi e ulteriori ritardi.
Le domande rimaste senza risposta
I consiglieri chiedono all’amministrazione:
- Quali prescrizioni hanno imposto Vigili del Fuoco e ASL?
- Qual è la reale entità dei lavori necessari?
- Dove verranno reperite le risorse economiche?
- Quando potrà riaprire la scuola materna?
Oggi, affermano, non esiste alcuna data credibile per il ritorno dei bambini nel loro edificio, né una programmazione chiara per affrontare i lavori mancanti.
L’appello finale: “I cittadini hanno diritto alla verità”
«I bambini di Cori e Roccamassima meritano spazi adeguati e sicuri. Le famiglie meritano trasparenza», conclude la nota della minoranza.
E mentre si moltiplicano richieste, dubbi e timori, una domanda continua a rimanere inevasa: la scuola materna di Cori riaprirà davvero? E quando?


