L’inizio del nuovo anno scolastico nelle scuole pontine si presenta nuovamente all’insegna delle difficoltà. Secondo la Gilda degli Insegnanti di Latina, sono due le emergenze che mettono in difficoltà personale docente e studenti: la gestione delle nomine tramite graduatorie provinciali e il problema delle temperature elevate negli edifici scolastici, spesso privi di adeguata climatizzazione.
Sul fronte delle assegnazioni, il sindacato sottolinea criticità già note. Il sistema informatizzato per le graduatorie provinciali delle supplenze avrebbe infatti calcolato in modo errato, in alcuni casi, gli anni di servizio dichiarati, con ripercussioni sull’attribuzione degli incarichi. Gli errori emersi dopo le assegnazioni non sono più risolvibili tramite gli uffici territoriali, perché le funzioni del sistema risultano già chiuse.
Patrizia Giovannini, coordinatrice provinciale della Gilda, afferma: «Ancora una volta ci troviamo a fare i conti con procedure che dovrebbero garantire trasparenza e certezza nell’assegnazione degli incarichi e che invece finiscono per generare dubbi, reclami e situazioni difficili da correggere».
L’aspetto più delicato riguarda il sostegno, dove sono rimasti esclusi diversi docenti che negli anni passati avevano già ricevuto incarichi. Secondo Giovannini: «La priorità dovrebbe essere garantire contemporaneamente il diritto degli studenti alla continuità didattica e il rispetto delle graduatorie e delle titolarità dei docenti. Il meccanismo della conferma per continuità però, così come è stato costruito, non sempre riesce a conciliare queste due esigenze».
La Gilda indica come soluzione la stabilizzazione dei docenti specializzati sul sostegno, anche sui posti cosiddetti “in deroga”, per assicurare tanto la continuità didattica quanto la valorizzazione dei percorsi professionali degli insegnanti.
A rendere più complesso l’avvio delle attività è l’ondata di caldo, con scuole già attive per la preparazione delle lezioni in edifici sprovvisti di climatizzazione nelle aule, mentre solo gli uffici amministrativi e di presidenza sono dotati di aria condizionata. Giovannini denuncia: «Nelle nostre scuole la climatizzazione riguarda gli uffici di presidenza e quelli amministrativi, mentre aule e spazi destinati agli studenti e al personale docente non dispongono di sistemi adeguati per fronteggiare condizioni climatiche come quelle che stiamo vivendo».
Il problema, secondo la Gilda, va trattato come questione strutturale. «Non possiamo continuare a considerare l’emergenza caldo come un fatto episodico», ribadisce Giovannini, chiedendo veri investimenti e interventi sull’edilizia scolastica per garantire sicurezza e benessere nelle scuole locali. “Docenti, studenti e famiglie – conclude Giovannini – hanno diritto a un sistema scolastico che funzioni, con procedure trasparenti, organici adeguati e ambienti sicuri e dignitosi”.
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