In occasione della sentenza Satnam Singh, attesa per oggi pomeriggio, il Comitato ANPI della provincia di Latina parteciperà al presidio organizzato davanti al Tribunale di Latina per ribadire il proprio impegno contro il caporalato, lo sfruttamento del lavoro e ogni forma di riduzione in schiavitù.
L’appuntamento è fissato alle ore 16 in piazza Bruno Buozzi, nei pressi del Tribunale, dove è prevista l’udienza del processo di primo grado per la morte del bracciante indiano, deceduto dopo il grave incidente sul lavoro avvenuto nel giugno 2024.
«Giustizia per Satnam Singh»
Nel comunicato diffuso dall’ANPI si sottolinea come Satnam Singh avrebbe potuto salvarsi «se non avesse lavorato in condizioni di rischio e se avesse ricevuto il giusto soccorso».
Secondo il Comitato, la vicenda rappresenta il simbolo di una realtà che continua a segnare il territorio: il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento di lavoratrici e lavoratori nelle campagne.
«Il caporalato, lo sfruttamento e la schiavitù di donne e uomini nelle campagne del nostro territorio sono ancora una piaga», si legge nella nota, che invita cittadini e istituzioni a non restare indifferenti e a considerare la tutela della dignità del lavoro una priorità civile e sociale.
Il presidio davanti al Tribunale di Latina
L’ANPI prenderà parte alla manifestazione insieme alla Camera del Lavoro CGIL Frosinone-Latina e alla Flai CGIL Frosinone-Latina, entrambe costituite parte civile nel processo.
L’obiettivo del presidio è chiedere giustizia non solo per Satnam Singh, ma anche per tutte le lavoratrici e i lavoratori che continuano a operare in condizioni di sfruttamento, senza adeguate tutele e sicurezza.
Per il Comitato ANPI, la mobilitazione rappresenta un momento di partecipazione e di responsabilità collettiva, affinché tragedie come quella di Satnam Singh non si ripetano più e il contrasto al caporalato resti una priorità nel dibattito pubblico e nelle politiche del lavoro.





