Dal 12 al 14 giugno Sermoneta ospita il primo Festival SATOR, un’iniziativa voluta dall’amministrazione comunale per promuovere l’olio extravergine di oliva di qualità e l’oleoturismo. Il festival si svolge tra l’Abbazia di Valvisciolo e gli uliveti del comprensorio, segnando l’avvio ufficiale dell’etichetta collettiva comunale SATOR finanziata da Arsial.

Melissa Girardi, assessore all’agricoltura, spiega: “SATOR nasce con l’obiettivo di raccontare, promuovere e valorizzare l’olio extravergine prodotto a Sermoneta, creando un’identità visiva riconoscibile per le eccellenze locali sui mercati, nei ristoranti e negli eventi, oltre a favorire una rete stabile tra olivicoltori, frantoio, operatori turistici, culturali e della ristorazione”.
Al progetto hanno già aderito 20 produttori locali e il frantoio di Sermoneta, su 56 ettari di oliveti e 8.420 piante, di cui oltre 6.400 della pregiata cultivar Itrana. Cinque delle aziende sono certificate biologiche. Il festival è organizzato in collaborazione con Capol, Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina.
Il programma si apre venerdì 12 giugno alle 17 con l’inaugurazione presso l’Abbazia di Valvisciolo, seguita da una visita guidata al Quadrato del Sator e da una degustazione degli oli di Sermoneta insieme ad altre eccellenze territoriali. Sabato il focus sarà sul rapporto tra olivicoltura, paesaggio e benessere, con passeggiate negli uliveti, approfondimenti culturali e degustazioni guidate.
Nel pomeriggio di sabato è prevista una tavola rotonda dal titolo “Oleoturismo e Cultura dell’Olio a Sermoneta” con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e del settore agricolo per approfondire le potenzialità dell’oleoturismo come occasione di sviluppo per il territorio.
Domenica il festival si conclude con una camminata tra gli “olivi spettacolari” di Sermoneta, un itinerario alla scoperta di esemplari monumentali e del paesaggio locale, abbinato a una degustazione di pane e olio presso l’azienda agricola La Valle dell’Usignolo.
Il Festival SATOR si pone come punto di incontro tra produzione agricola, cultura e turismo, valorizzando l’olio extravergine di Sermoneta e rafforzando il modello di sviluppo sostenibile fondato sulle eccellenze e sulle tradizioni locali.





