Il Parco Naturale dei Monti Aurunci si prepara ad accogliere, dal 22 al 24 maggio 2026, la Settimana Europea dei Parchi con un ricco calendario di iniziative che coinvolgeranno Itri, Formia, Maranola, Monte Altino e il Rifugio Pornito.
L’evento segna un’importante novità. Per la prima volta, la chiusura della settimana dedicata ai parchi europei si sposta fuori Roma e provincia, come sottolinea il presidente del Parco Aurunci Vincenzo Fedele: “È la prima volta, da quando l’evento viene festeggiato anche nel Lazio, che le celebrazioni conclusive della Settimana Europea dei Parchi si svolgono in un territorio diverso da Roma e dalla sua provincia e questa novità è motivo di grande soddisfazione per tutti noi”.
Il programma prevede attività all’aperto, escursioni nei sentieri dei Monti Aurunci, laboratori creativi, stand promozionali dei Parchi del Lazio, esposizione di prodotti artigianali e degustazioni di tipicità locali. Non mancheranno musica tradizionale, spettacoli e voli in mongolfiera, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio naturale e culturale del territorio.
Il sabato 23 maggio si terrà anche un incontro istituzionale in presenza dell’europarlamentare Nicola Procaccini e dell’assessore regionale all’agricoltura e aree protette Giancarlo Righini, occasione di dialogo su biodiversità, tutela ambientale e sviluppo turistico.
“La Settimana Europea esalta la nostra politica di apertura dialogante con la comunità locale e di costruzione di una proposta per la fruibilità più ampia e diversificata delle aree protette. La strategia – spiega Fedele – è quella di un approccio attivo sul fronte della conservazione della biodiversità, che resta il nostro più prezioso patrimonio, ma che contempla inoltre politiche proattive per favorire occasioni e momenti finalizzati ad incentivare pratiche diffuse per la tutela, educazione e lo sviluppo sostenibile delle risorse ambientali. Queste tre giornate saranno la vetrina dalla quale promuovere il nuovo modello di Parco inclusivo che stiamo costruendo con pazienza e tenacia. Lavoriamo – dice Fedele – alla gestione integrata di questo immenso patrimonio naturalistico, che va protetto, ma anche messo al servizio dell’economia turistica del territorio.”
Le tre giornate offriranno quindi esperienze didattiche, spettacoli, degustazioni e attività immerse nella natura, valorizzando storia, tradizioni e cibo tipico del comprensorio aurunco.





