Ancora disagi per i cittadini di Sezze, alle prese con l’ennesima criticità nell’erogazione dell’acqua e i conseguenti disservizi. Nella giornata di ieri, diverse zone del paese hanno registrato una significativa diminuzione del flusso idrico già dal pomeriggio, senza alcun preavviso ufficiale.
Una situazione che ha generato malcontento e interrogativi tra la popolazione, non solo per il disservizio in sé ma anche per la carenza di comunicazione tempestiva. Secondo quanto segnalato, l’informazione alla cittadinanza sarebbe arrivata in ritardo, aggravando i disagi e rendendo difficile l’organizzazione delle attività quotidiane.
A far discutere è stata anche la gestione dell’emergenza da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco ha infatti emanato l’ordinanza di chiusura delle scuole con notevole ritardo, creando confusione tra le famiglie e tra il personale scolastico.
Sotto accusa, quindi, il funzionamento della macchina amministrativa locale, ma anche il ruolo del gestore del servizio idrico. Viene sollevata la questione di un possibile mancato preavviso ai sindaci da parte di Acqualatina, elemento che, se confermato, evidenzierebbe criticità nel coordinamento istituzionale.
Le responsabilità, secondo le forze politiche locali, sarebbero anche di natura politica e gestionale, chiamando in causa le scelte e le strategie adottate negli ultimi anni. In particolare, si punta il dito contro la gestione complessiva del servizio idrico e il rapporto tra la società e le comunità del territorio pontino.
Da qui la richiesta di un ripensamento profondo del modello operativo di Acqualatina, del suo management e del dialogo con i territori, per evitare il ripetersi di episodi simili.
A firmare la presa di posizione sono Europa Verde – Alleanza Verdi e Sinistra Circolo di Sezze e il Movimento Civico Sezze Bene Comune.






