Alternativa per Anzio interviene duramente dopo la seduta del Consiglio Regionale del Lazio del 14 gennaio 2025, nel corso della quale la maggioranza di centrodestra che sostiene il presidente Francesco Rocca ha respinto l’Ordine del Giorno relativo alla realizzazione di un piano straordinario per la messa in sicurezza e la riqualificazione delle fermate del trasporto pubblico extraurbano Cotral su tutto il territorio regionale.
Secondo il movimento, si tratta di una bocciatura “politicamente inaccettabile” che certifica, ancora una volta, la distanza della Regione Lazio dai problemi quotidiani di pendolari, studenti e lavoratori, costretti ad attendere gli autobus in fermate spesso prive di protezioni, illuminazione e segnaletica adeguata.
“Non erano atti ideologici, ma di buonsenso”
Alternativa per Anzio sottolinea che gli atti respinti non avevano alcun carattere ideologico, ma nascevano dalle segnalazioni dei territori, dalle richieste dei cittadini, delle associazioni di categoria e dei sindacati, portate all’attenzione del Consiglio dal consigliere regionale Claudio Marotta.
Secondo il movimento, la scelta della maggioranza dimostrerebbe che la proclamata “centralità del Consiglio regionale” resterebbe soltanto uno slogan, privo di riscontro nei fatti.
Le parole di Claudio Marotta
In una nota, il capogruppo di Sinistra Civica Ecologista alla Regione Lazio, Claudio Marotta, ha dichiarato:
“Dopo aver proclamato a parole la ‘centralità’ del Consiglio regionale, la maggioranza di centrodestra che sostiene il presidente Rocca ne svuota sistematicamente il ruolo nei fatti, rifiutando ogni confronto nel merito. Vengono bocciati ordini del giorno che raccoglievano istanze reali provenienti dai territori, dai cittadini, dalle associazioni di categoria e dai sindacati”.
Marotta parla di una “chiusura politica arrogante” che si riprodurrebbe anche a livello locale, su temi che riguardano diritti fondamentali come la sicurezza e la mobilità pubblica.
Il riferimento al territorio di Anzio
Alternativa per Anzio evidenzia come questa scelta assuma un peso ancora maggiore a livello locale, ricordando che sul territorio si sono già verificati episodi drammatici, come l’incidente del 9 maggio 2015, quando due ragazzi furono travolti alla fermata Cotral sulla Nettunense.
Il movimento accusa il centrodestra regionale e locale di aver preferito la disciplina di maggioranza all’interesse pubblico, voltando le spalle ai pendolari.
“Non accetteremo che la sicurezza venga sacrificata”
Nel comunicato, Alternativa per Anzio ribadisce che non accetterà che la sicurezza e la dignità del trasporto pubblico vengano sacrificate per logiche di potere, annunciando che continuerà a sostenere, dentro e fuori le istituzioni, le battaglie dei cittadini per servizi pubblici sicuri, accessibili e rispettosi.


