La sicurezza allo Scalo di Frosinone e il tracciato del Brt sono i temi che attualmente sono di ampio dibattito in città. Due questioni che sembrano però interessare una parte della politica e dei cittadini. Sul BRT ormai è evidente che da una parte si cerca di proseguire su una progetto irto di difficoltà, dall’altra la richiesta di un consiglio comunale straordinario, richiesto dal consigliere Iacovissi.
La domanda è: ma serve un consiglio comunale straordinario sul BRT? Anche perchè uno è stato fatto a luglio del 2024, aperto anche al pubblico, ma quanto ne è scaturito poi è pressochè rimasta lettera morta, visto quello che è accaduto dopo.
Così come la mozione votata all’unanimità, anche dal sindaco Mastrangeli, di riaprire il transito davanti alla Sacra Famiglia, rimasta inapplicata.
Ha senso un consiglio comunale che prende delle decisioni all’unanimità e poi non le rispetta? Sono domande legittime, visto che il consiglio comunale è il massimo organo ammnistrativo della città, rappresenta i cittadini e non può essere piegato al volere del sindaco o dell’assessore di turno. Per questo ultimamanente una riflessione si impone.

A farsi promotore di questa rilfessione è Anselmo Pizzutelli, da sempre critico sul tracciato del BRT e sulla necessità del rispetto della mozione approvata all’unanimità sulla riapertura al traffico di piazzale Kambo.
“Ho letto in questi giorni della richiesta di consigli comunali ad hoc sulla mobilità. Argomenti che io ho trattato da anni, sia dentro il consiglio che all’interno della commissione ambiente che presiedo” Afferma Anselmo Pizzutelli.
“Sul BRT se tutti fossimo stati presenti al question time, avremmo potuto sviscerare questo argomento. C’è da ricordare che un consiglio comunale aperto e straordinario è stato fatto il 31 luglio 2024, dove credo di aver detto ed anticipato quello che sarebbe accaduto, che quel percorso non era fattibile, come la svolta con l’incrocio di viale Grecia che sarebbe stato impossibile realizzare per via del raggio di curvatura, delle difficoltà su via marittima con il senso unico, ed a proposito abbiamo anche realizzato dei flash mob criticando queste scelte.” Aggiunge Pizzutelli.
“L’amministrazione è tornata indietro, ha dovuto prendere atto della presunzione di qualcuno o forse dell’incapacità, anche delle persone vicine all’amministrazione, tra cui i tecnici, che invece di mettere in evidenza le criticità, hanno assecondato ed hanno determinato una serie di errori che hanno portato questa opera ad essere impostata male. Questo nonostante gli allarmi lanciati e le problemtiche evidenziate.” Prosegue il consigliere comunale.
“Mi voglio soffermare sulla necessità di quel confronto che non ha prodotto nulla o meglio ha determinato dei cambiamenti postumi, anche se non si vogliono ammettere. Eppure basterebbe dire che ci siamo sbagliati. Ma forse è chiedere troppo” Sottolinea il consigliere comunale.
“Rifletto su un fatto: perchè fare un consiglio comunale straordinario ad hoc sul BRT, se poi nei question time non si partecipa sullo stesso argomento? Voglio ricordare il consiglio comunale sulla pedonalizzazione di piazzale Kambo, che ha visto il consiglio comunale approvare all’unanimità dei presenti, una mozione oggi ancora disattesa. Che valore ha confrontarsi sul BRT, magari presentare una mozione che poi resterà disattesa? Perchè invece non si chiede di ripartire dalla mozione di piazzale Kambo? Perchè non si riafferma che il consiglio rappresenta i cittadini? Oggi rischio di trovarmi in imbarazzo a partecipare ad un consiglio comunale, dove magari qualcuno si presenterà con slide fantasiose, per fare campagna elettorale, disattendendo poi i reali probemi di questo progetto.” Aggiunge Pizzutelli.
“Valuterò se sarà opportuno o meno partecipare ad un consiglio comunale specifico, perchè ritengo che prima di questo sia necessario fare chiarezza sulla mozione di piazzale Kambo, alla quale ancora non viene data attuazione. E’ necessario riaffermare la centralità del consiglio comunale, altrimenti diventa una sorta di passerella fine a se stessa che non risolve i problemi dei cittadini” Ha affermato Pizzutelli, che poi torna sul tema della sicurezza a Frosinone e in particolare allo Scalo.
“Nel question time di mercoledì si è parlato di sicurezza allo Scalo, ma anche di altre parti della città. Per restare sullo scalo è un probema al quale bisogna trovare soluzione. Da parte dei cittadini c’è sensazione di insicurezza, che è nostro compito scongiurare. Insieme ai consiglieri Mirabella e Bortone, facciamo nostre le richieste di aiuto che arrivano dai cittadini. La richiesta avanzata dal consigliere Scaccia nel question time è stata incentrata sul presidio fisso della polizia locale, ma sicuramente per loro è complicato farsi carico di una attività di sicurezza urbana, per mancanza di organico e di strumenti. La presenza della polizia locale è importante, anche con un pattugliamento a piedi, ma vorrei concentrare l’attenzione, sulla caserma dei carabineri presente alla Sacra Famiglia” Ha proseguito Pizzutelli.
“Intanto è doveroso ringraziare tutte le forze dell’ordine che in questi mesi si sono fatti carico del problema, alternandosi e coordinandosi allo scalo. Vorrei però chiedere di coinvolgere la caserma dei Carabinieri alla Sacra Famiglia, un presidio storico, una caserma che deve farsi carico di un’ampia fetta della città. A volte sono presenti con la volante o con i posti di blocco, ma mi chiedo se non fosse possibile potenziare, dal punto di vista dell’organico la caserma dei Carabinieri dello scalo, cosìcchè oltre al controllo si possano dedicare due uomini al pattugliamento della stazione in maniera costante.” Propone Pizzutelli.
Una proposta che anche laspunta.it aveva lanciato e riproposto più volte nelle settimane scorse, potenziare la caserma dei carabinieri allo Scalo, per dare concretamente un segnale di sicurezza e di presidio del territorio.
“Faccio appello a tutti a cominciare dal Prefetto fino al sindaco, finchè si possa sollecitare una richiesta di presidio e potenziamento di uomini della caserma della stazione.” Ha concluso Pizzutelli.







