La salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro sono state al centro dell’iniziativa “La sicurezza costruisce il futuro”, ospitata al Museo Giannini di Latina e promossa dalla Fillea Cgil Frosinone-Latina in collaborazione con la Fillea Cgil Roma e Lazio.
L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo sindacale, delle imprese e degli enti impegnati nella tutela dei lavoratori, con l’obiettivo di rafforzare il confronto su prevenzione, legalità e diritti nel settore delle costruzioni.
«Spero che con questa iniziativa si siano messe le basi per continuare un percorso ormai iniziato da più di sei anni sul territorio di Latina», ha dichiarato Alessio Faustini, tracciando un bilancio positivo della giornata.

Il quadro del settore costruzioni e i primi segnali di rallentamento
Ad aprire i lavori è stato Diego Piccoli, che ha illustrato la situazione del comparto edilizio nel territorio pontino, soffermandosi sulle condizioni dell’ente bilaterale provinciale e sui primi segnali di rallentamento registrati dagli indicatori della Cassa Edile.
La tavola rotonda, moderata dalla giornalista Graziella Di Mambro, ha visto il confronto tra esponenti delle istituzioni e delle parti sociali su temi cruciali per il futuro del settore.
Tra gli interventi quello del consigliere provinciale Luca Magliozzi, che ha evidenziato il ruolo delle amministrazioni locali nel promuovere uno sviluppo fondato sulla legalità e sulla qualità del lavoro.
Imprese, prevenzione e legalità al centro del dibattito
Il presidente di Ance Latina, Pierantonio Palluzzi, ha affrontato il tema delle responsabilità delle imprese e delle sfide che il settore delle costruzioni dovrà affrontare nei prossimi anni.
Importante anche il contributo dell’INAIL di Latina, che ha approfondito gli strumenti di prevenzione e tutela dei lavoratori, sottolineando il valore della formazione e della diffusione della cultura della sicurezza.
A richiamare l’attenzione sulla necessità di rafforzare i controlli e la tutela dei diritti è stato invece Giovanni Salzano, che ha posto l’accento sul presidio della legalità lungo tutta la filiera degli appalti.
La testimonianza di Antonio Musilli
Uno dei momenti più intensi dell’iniziativa è stato l’intervento di Antonio Musilli, figlio di Umberto Musilli, lavoratore deceduto in seguito a un grave incidente sul lavoro.
Una testimonianza che ha suscitato forte partecipazione emotiva e che ha offerto importanti spunti di riflessione sul tema della prevenzione e delle responsabilità legate alla sicurezza nei cantieri.
«Una testimonianza toccante, importante ed emotiva», l’ha definita Alessio Faustini, sottolineando il valore del contributo portato al dibattito.
Bruno Giordano: “Serve una vera cultura della sicurezza”
Tra gli ospiti più attesi della giornata anche il magistrato Bruno Giordano, che ha affrontato il tema delle responsabilità giuridiche negli infortuni sul lavoro e dell’importanza di diffondere una cultura della sicurezza capace di prevenire tragedie e contenziosi.
Nel corso del confronto sono stati approfonditi anche argomenti strategici come il ruolo delle stazioni appaltanti, la contrattazione preventiva, la gestione dei subappalti e l’attuazione dei protocolli territoriali già sottoscritti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla crescente presenza di lavoratori migranti nel comparto edilizio e alla necessità di contrastare fenomeni di sfruttamento, lavoro irregolare e caporalato.
Il dialogo con il regista Akihiro Hata e la proiezione di Grand Ciel
La parte conclusiva dell’evento è stata caratterizzata da un apprezzato dialogo tra Bruno Giordano e il regista giapponese Akihiro Hata, autore del film Grand Ciel.
Il confronto ha approfondito molti dei temi emersi durante la tavola rotonda, creando un ponte tra la riflessione sociale e la narrazione cinematografica.
A seguire è stata proiettata la pellicola, accolta da una significativa partecipazione di pubblico, a conclusione di una giornata dedicata alla promozione della sicurezza sul lavoro e alla tutela della dignità dei lavoratori.
L’obiettivo: dare continuità al percorso
Per gli organizzatori, il confronto avviato al Museo Giannini rappresenta un punto di partenza e non di arrivo. L’intenzione è quella di coinvolgere progressivamente un numero sempre maggiore di istituzioni, enti di controllo e parti sociali affinché la sicurezza sul lavoro resti una priorità concreta e condivisa.
Un impegno che, in un settore complesso come quello delle costruzioni, passa attraverso prevenzione, formazione, legalità e rispetto delle regole, elementi considerati indispensabili per costruire un futuro più sicuro per tutti i lavoratori.





