Una vero e proprio sit-in si è svolto in piazzale De Matthaeis protagonisti i consiglieri di Forza Italia, Pasquale Cirillo e di Futura, Giovanbattista Martino e Teresa Petricca. Con loro anche il consigliere di FDI, Paolo Fanelli che ha apertamente manifestato la sua contrarietà per quanto sta accadendo in queste settimane a Frosinone.
Meno code, più salute, recitava lo striscione tenuto dai consiglieri comunali che hanno protestato per i problemi della viabilità, l’innalzamento dell’inquinanento da polveri sottili, sul BRT il cui progetto lo conoscerebbe solo Mastrangeli.
Tanti gli argomenti messi in campo nel sit-in andato in scena a Frosinone e che lasciano adesso spazio alle riflessioni politiche e anche un’esortazione, quella di Paolo Fanelli, ai cittadini di “scuotersi dalla rassegnazione e di reagire” Una vera e propria chiamata “alle armi” da parte del consigliere di Fratelli d’Italia, il più autorevole consigliere comunale, ex sindaco della città di Frosinone, che pur rappresentando Fratelli d’Italia in consiglio comunale, non è assolutamente d’accordo con il “metodo Mastrangeli”.
“I cittadini sembrano spettatori, oramai indolenti, rassegnati, come fosse una punizione. Sono tre mesi che il sidnaco non riunisce il consiglio comunale.” Ha detto Paolo Fanelli.
“Su questa vicenda ci siamo trovati all’unisono con i colleghi, visto che Frosinone è diventata una gabbia di polveri sottili. Lo dico da anni che bisogna intervenire sui fumi, sulle polveri sottili. Si potevano sfruttare i pannelli solari, magari il comune poteva fare un mutuo per sostenere i cittadini che non potevano permettersi questo costo. Bisogna mettere in campo politiche green”
Fanelli poi precisa “Io non lascio Fratelli d’Italia, sono una persona libera che vuole rappresentare i problemi dei cittadini. Quanto sta accadendo non lo condivido” Ha aggiunto
“Abbiamo biosgno di rivedere il tutto. Due rotatorie messe insieme, c’è qualcosa che non quadra e lo capirebbe qualsiasi ingegnere stradale. Si sono impantanti nel conservare un triangolino che non ha senso e poi che dire di un distributore in piena viabilità? Si è piantato(il sindaco ndr) sul BRT senza confronto, poteva venire in consiglio comunale per spiegare quello che voleva fare. Esorto i cittadini a non essere rassegnati, ma di reagire. Guardate l’ascensore inclinato, Perugia insegna e noi ci siamo impantanati con una specie di tram che non va ne su ne giù spendendo una tombola.” Ha detto Paolo Fanelli.
Parole dure che però inquadrano, se mai ce ne fosse stato bisogno, il disagio che si vive nella eterogena maggioranza guidata dal sindaco Mastrangeli. La presa di posizione di Fanelli è emblematica di questo malcontento celato nella maggioranza, ma che sembra esplodere da un momento all’altro. La presenza al sit-in a Frosinone, alla luce del sole, lascerà sicuramente degli strascichi.
La posizione di Fanelli potrebbe essere seguita anche da qualche altro consigliere comunale di maggioranza e se ciò dovesse accadere rappresenterebbe un ulteriore strappo difficile da ricucire ad un anno dalle elezioni amministrative.
Ma per tornare al sit-in di Frosinone, i consiglieri non hanno risparmiato critiche. Pasquale Cirillo di Forza Italia ha tuonato contro il Sindaco Mastrangeli, chiedendo al Prefetto di intervenire “per fermare questo scempio” ha detto Cirillo.
“Da qualche tempo la viabilità di Frosinone è frutto di scelte scellerate e di una follia di un sindaco che non ascolta le istanze dei cittadini, dei commercianti, dei consiglieri comunali. Noi facciamo un appello al Prefetto che intervenga immmediatamente sulla viabilità di Forsinone che è disastrosa, convocando un tavolo specifico con tecnici, con le forze dell’ordine e il servizio sanitario. Non ci rivolgiamo al sindaco che sono due anni che non da ascolto ai consiglieri ignorandoci. Adesso Basta.” Ha sostenuto Pasquale Cirillo.
“Stiamo portando avanti una iniziativa a favore dei cittadini, c’è un malumore generale e non se ne può più di questo scempio” ha chiosato Cirillo.
Non meno critiche le parole di Giovambattista Martino “Contestiamo il metodo con cui si affrontano questi problemi che sono seri e che costano decine di migliaia di euro. Noi non conosciamo cosa sia questo progetto, quello che abbiamo conosciuto era qualcosa di provvisorio, quattro anni fa. C’è un non modo di amministrare che nasconde a noi consiglieri i documenti. Oggi abbiamo fatto una interpellanza al Prefetto per i documenti sul Multipiano. Stiamo chiedendo informazioni su chi paga la Tari. Due attività commerciali su tre non pagano la Tari. Serve trasparenza e chiarezza.” Dice Martino
“Oggi siamo dovuti scendere in piazza per chiedere cosa succederà di questa città. Serve chiarezza anche sull’utilizzo dei fondi. Hanno impiegato quattro anni per una circolare su gomma, hanno distrutto una città. Via Fontana Unica ha avuto un sovraccarico inquinanrte d paura. Non ci sono risposte. Non sappiamo i progetti, paghiamo migliaia di euro per le consulenze che poi spariscono, quanti soldi abbiamo speso per cambiare non si sa quante volte il BRT. Chi di voi sa quale è il vero tracciato del BRT?” Domanda Martino all’idirizzo dei presenti al sit-in in piazza a Frosinone.
“Assistiamo solo a propaganda. Avevamo una flotta di mezzi pubblici con inquinamento bassissimo e questi mezzi elettrici vengono propagandati come la panacea che porteranno un beneficio pari allo zero virgola. Noi sappiamo quale è il problema legato alle polveri sottili che viviamo quotidianamente. Stiamo combattendo una battaglia per la salute e non ci interessa altro” Ha detto Martino aggiungendo
“Questi progetti sono fantasiosi e non si sa dove andare a leggerli. Sul multipiano, sul Brt, sulla Tari è così. Sulla sanità è così. Noi viviamo un disagio serio. Purtroppo nello scontro tra la salute e gli interessi altri, hanno sempre vinto i secondi. Solo in due occasioni ha vinto la salute: sul biodigestore e sul forno crematorio. Noi stiamo dalla parte della gente che non deve ammalarsi. Sono i nuneri inconfutabili che lo dicono. Sulla Tari non è possibile che non venga pagata, qualcuno lo deve spiegare perchè accade questo e non si interviene“
Teresa Petricca ha sottolineato come lo scritta sullo striscione, sia uno slogan di civiltà moderna che chiede una amministrazione che agisca per migliorare la qualità della vità “L’inquinamento urbano è oppressivo, la viabilità è considerata a livello europeo una tragedia sanitaria, di questo non se ne rende conto solo il nostro sindaco Mastrangeli. Voglio ricordare che questo continuo stop and go è quello che produce più p2,5. Il sindaco non si rende conto che siamo una società malata, non ci ha aiutato sul piano sanitario, non ci ha assistito sul forno crematorio e per fortuna che è intervenuta la Regione, non ci ha sostenuto sul biodigestore, non ha tenuto conto del questionario per via fontana unica, che ha compresso con ulteriore traffico veicolare. L’obiettivo finale è la salute sul quale dovrebbe mirare un sindaco e una amministrazione attenta. Se lui (il sindaco ndr) non è in grado di capirlo siamo messi male ” Ha detto Teresa Petricca.
Non solo BRT, al sit-in in piazza De Matthaeis a Frosinone, ma anche viabilità e salute che sono di per se argomenti molto importanti, e critiche sulla gestione, sulle modalità poco chiare, sull’assenza di trasparenza amministrativa. Queste le accuse che i consiglieri comunali hanno rivolto pubblicamente al sindaco Mastrangeli in maniera clamorosa e con uno scenario politico, sullo sfondo, che rischia di diventare deflagrante per lo stesso primo cittadino di Frosinone.








