“La libertà non si impicca”. È il messaggio scelto da Noi Moderati per il sit-in promosso a Latina a sostegno di Taraneh e Romina Rahimi, le due giovani sorelle iraniane arrestate dopo aver partecipato alle proteste contro il regime a Isfahan.
L’appuntamento è fissato per sabato 19 settembre alle ore 11, in Piazza della Libertà, davanti alla Prefettura. L’iniziativa, spiegano gli organizzatori, vuole chiedere la liberazione delle due donne e richiamare l’attenzione sulla difesa delle libertà individuali e dei diritti fondamentali.
Le due sorelle sono state arrestate nel gennaio scorso e, secondo quanto denunciato dalla famiglia, durante la detenzione avrebbero subito gravi maltrattamenti. Da alcuni giorni è inoltre circolata la notizia della condanna di Taraneh alla pena di morte per impiccagione, mentre Romina sarebbe stata condannata a 25 anni di carcere.

L’appello di Noi Moderati: “Una battaglia che non deve essere di parte”
La mobilitazione arriva dopo il sit-in organizzato nei giorni scorsi davanti all’Ambasciata iraniana a Roma e punta ora a coinvolgere la città di Latina.
Il coordinatore provinciale di Noi Moderati, Alessandro Paletta, ha rivolto un appello alle altre forze politiche, ai sindacati, alle associazioni e ai cittadini affinché partecipino al presidio.
“Faccio un appello affinché al sit-in aderiscano tutti coloro che ritengono doveroso schierarsi e dimostrare il proprio impegno su un tema che non deve e non può essere di parte”.
Per Paletta, la difesa delle libertà individuali deve rappresentare un terreno comune, al di là delle appartenenze politiche. L’invito rivolto ai partecipanti è quindi a prendere parte all’iniziativa con i propri simboli, le proprie bandiere e la propria identità, proprio per sottolineare il carattere trasversale della mobilitazione.
“Latina si faccia vedere unita in nome della libertà”
“Ci sono nel mondo tanti, troppi casi simili – sottolinea Paletta – ma quello delle gemelle iraniane assume un valore altamente simbolico oltre che umanamente straziante”.
L’auspicio degli organizzatori è che in Piazza della Libertà possano ritrovarsi sensibilità politiche e sociali differenti, unite dalla richiesta di tutela dei diritti fondamentali.
La scelta della piazza davanti alla Prefettura viene indicata da Noi Moderati come un elemento simbolico dell’iniziativa: un luogo istituzionale nel quale portare una richiesta rivolta alle istituzioni e, più in generale, all’opinione pubblica.
Il messaggio che gli organizzatori intendono rilanciare da Latina è netto: la libertà non può essere difesa a corrente alternata e i diritti umani non possono essere subordinati alle appartenenze politiche.
L’appuntamento è dunque per sabato 19 settembre, alle ore 11, in Piazza della Libertà, davanti alla Prefettura di Latina.





