I consiglieri Aristide Proietti, Germana Silvi ed Evaristo Silvi lanciano l’allarme: gli 8 milioni di euro della SNAI Monti Lepini stanno arrivando, ma insieme a loro anche una rivoluzione amministrativa che coinvolge 13 Comuni – e di cui quasi nessuno sta parlando.
Cori approva due convenzioni: digitalizzazione e gestione del personale passano a Priverno
Nell’ultimo Consiglio comunale di Cori sono state presentate due convenzioni per l’accentramento di funzioni nel Comune capofila, Priverno:
- Affidamento dei servizi di digitalizzazione
- Accentramento della gestione del personale, dalla valutazione ai fabbisogni fino alle buste paga
Per molti amministratori e per la stessa opposizione, è stato il primo momento in cui si è capito che l’adesione alla SNAI Monti Lepini comporta, come requisito obbligatorio per accedere ai fondi, l’accentramento di numerose funzioni oggi gestite autonomamente dai Comuni.
Una rivoluzione nella gestione dei Comuni, arrivata senza informazione né dibattito
Secondo le linee guida ministeriali ed europee, la gestione associata dei servizi è condizione indispensabile per ottenere i finanziamenti.
Tuttavia, denunciano i consiglieri, le convenzioni sono arrivate all’improvviso, senza discussione in Commissione né spiegazioni da parte della maggioranza.
Durante il Consiglio, l’assessore Simonetta Imperia ha ammesso “difficoltà a capire l’attuazione della convenzione sulla gestione del personale”.
Il sindaco De Lillis ha giustificato la scelta come obbligata dalla Conferenza dei Sindaci della SNAI, minimizzando l’impatto delle convenzioni.
Ma, secondo le opposizioni, si tratta di un impegno molto più ampio e duraturo che ridisegna il governo politico e amministrativo dei territori, altro che semplice formalità.

Cosa impone realmente la SNAI: due funzioni accentrate e dimostrazione dell’effettiva gestione associata
Le criticità sollevate dai consiglieri di opposizione sono numerose:
- almeno il 70% dei Comuni (9 su 13) deve accentrare almeno due funzioni;
- ogni Comune deve dimostrare concretamente la gestione associata, trasmettendo entro 6 mesi un piano operativo e una certificazione finanziaria;
- gli atti consiliari approvati fanno parte integrante dell’Accordo di Programma Quadro, indispensabile per ottenere i primi trasferimenti economici.
Ad oggi, però, solo Roccasecca e Maenza hanno pubblicato gli atti.
E soprattutto, nessuno ha spiegato pubblicamente quali funzioni saranno accentrate, con quali costi, quali vantaggi e quali rischi.

Perché accentrare il personale? Il dubbio: spostamenti e mobilità verso Priverno e la Compagnia dei Lepini
Uno dei punti più controversi riguarda l’accentramento della gestione del personale.
Una scelta che, secondo le opposizioni, potrebbe essere finalizzata a facilitare mobilità e trasferimenti di personale dai singoli Comuni verso:
- il Comune capofila (Priverno);
- la Fondazione Compagnia dei Lepini, struttura tecnica di coordinamento che gestisce anche il 5% delle risorse.
Una prospettiva tutt’altro che marginale, che incide sul funzionamento quotidiano degli enti e sulle loro capacità operative.
Decisioni calate dall’alto: assenza di trasparenza e confronto
Dal 2022 a oggi, sostengono i consiglieri, solo due incontri specialistici sono stati organizzati.
Nel frattempo, la Conferenza dei Sindaci ha approvato la strategia SNAI in un incontro a Fossanova il 30 ottobre, ma il documento non è pubblico e la cittadinanza non è stata coinvolta.
Una gestione che contrasta apertamente con le linee guida europee, che chiedono di favorire:
- partecipazione diretta delle comunità,
- coinvolgimento dei portatori di interesse,
- trasparenza nei processi decisionali.

Un’opportunità che rischia di trasformarsi nell’ennesimo carrozzone?
Gli 8 milioni della SNAI rappresentano una grande opportunità per il territorio: interventi su istruzione, sanità, mobilità, welfare e sviluppo locale.
Ma senza informazione, senza trasparenza e senza un dibattito condiviso, il timore è che tutto venga gestito “a scatola chiusa”, rischiando di costruire un nuovo carrozzone utile a pochi e non alle comunità.
I 13 Comuni della SNAI Monti Lepini
- Montelanico
- Maenza
- Segni
- Carpineto Romano
- Gorga
- Norma
- Cori
- Rocca Massima
- Priverno (capofila)
- Roccagorga
- Roccasecca dei Volsci
- Sermoneta
- Bassiano


