Alla fine il Comune di Sora ha ceduto alle richieste del comitato civico Sora: Missione Trasparenza concedendo la Sala De Sica, in piazza Mayer Ross, per l’assemblea pubblica sulla Tari. L’appuntamento è per domani, domenica 14 dicembre dalle ore 17 alle ore 19.
Tutti i cittadini di Sora, dunque, potranno partecipare e sentire la relazione che Susy Capobianco e Serena Rea stanno preparando sulla vicenda della Tari di Sora e sui costi della società partecipata Ambiente e Salute.
E’ una vittoria dei cittadini senza dubbio, anche se la disponibilità della sala è sta confermata solo venerdì in mattinata.
Fatto sta che l’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Luca Di Stefano, non ha potuto negare la richiesta, fatta secondo i crismi previsti. Negare l’accesso alla sala sarebbe stato un ulteriore motivo di polemiche e di opacità della giunta comunale.

Ha prevalso il buon senso e forse, ce lo auguriamo, anche un primo passo verso una trasparenza amministrativa e una partecipazione civica alla vita del comune che può solo che far bene sia all’amministrazione comunale, sia ai cittadini di Sora.
Proprio Susy Capobianco ha voluto ringraziare il sindaco, segno questo di una maturità di cui fare tesoro. “Voglio ringraziare il sindaco Luca Di Stefano – ha detto Susy Capobianco – e tutta l’amministrazione. Io credo che nella vita la collaborazione è fondamentale per il bene comune.“
Questo a significare come non ci sia una contrapposizione ne ideologica, ne personale, ma solo la volontà da parte dei cittadini di Sora di avere risposte chiare sulla gestione della Tari e più in generale della gestione delle risorse pubbliche che arrivano dalle tasse che i cittadini di Sora pagano al Comune.
L’obiettivo resta la chiarezza, al di la del politichese, capire quanto si sta pagando e perché, verificare le condizioni per fare in modo che la Tari sia una tassa equa. Su questo non si può non fare una riflessione sulla società in house Ambiente e Salute che gestisce la raccolta, unica società municipalizzata di tutta la provincia di Frosinone che dovrebbe diventare un fiore all’occhiello della provincia e non essere oggetto di critiche per come vengono gestite le risorse.
Una società in house gestita con competenza e professionalità, può diventare una ricchezza per la città di Sora, un esempio da seguire e potrebbe diventare una società che faccia da aggregatore anche per altri comuni, come è accaduto, per esempio, per la Volsca Ambiente che opera ai Castelli Romani, o l’AET che opera a Ciampino e nel litorale laziale.


