Giovedì è stato convocato il consiglio comunale di Sora. Il presidente del consiglio Francesco Facchini e il sindaco Luca Di Stefano, però non hanno inserito all’ordine del giorno la richiesta avanzata dal Comitato Cittadino del Territorio per deliberare l’uscita dal perimetro di contribuenza dal Consorzio di Bonifica della Conca di Sora e dal nuovo costituendo Consorzio.
Eppure la raccolta di firme, 779 per l’esattezza era stata protocollata in comune e lo stesso Sindaco Luca Di Stefano, incontrando a maggio i responsabili del comitato, si era impegnato ed aveva promesso di convocare entro giugno il consiglio comunale sul Consorzio.
Giugno è passato e la convocazione è arrivata per giovedì 9 luglio, ma il presidente del consiglio Francesco Facchini e il sindaco Luca Di Stefano non hanno inserito il punto all’ordine del giorno. Più che una dimenticanza, una scelta politica chiara da parte di questa amministrazione che va dalla Lega al PD, passando per le liste civiche.
Azzittire il dissenso, non tenere conto dei cittadini, che però se continua così, si ricoderanno di tutto ciò tra un anno quando si andrà a votare.
Le firme sono state racccolte secondo quanto previsto dallo Statuto Comunale e non si capisce perchè l’impegno del Sindaco non sia stato poi rispettato dallo stesso primo cittadino. Promesse da marinaio, si potrebbe ipotizzare. Ma Luca Di Stefano ha confermato una sua abitudine e quella della sua amministrazione, ovvero promettere ascolto ai cittadini e poi banalmente fare finta di niente.
Intanto il Comitato si è dato appuntamento per giovedì pomeriggio in un locale nei pressi del palazzo comunale di Sora, anche per elaborare una risposta e una strategia, raccogliere nuove adesioni e predisporre una petizione popolare per chiedere l’uscita dal perimetro di contribuenza del Consorzio di Bonifica.
Prosegue quindi il silenzio, dopo le promesse di maggio di Di Stefano che, vale la pena ricordare in piena campagna elettorale e nel turno di ballottaggio, sostenne con forza le tesi del comitato e si fece proprio lui fautore della possibile uscita dal perimetro di contribuenza del Consorzio affermando che sarebbe stata una delle prime cose che avrebbe fatto. Sono passati anni, siamo arrivati a fine mandato e Di Stefano sembra proprio essersi rimangiato le promesse e gli impegni.
Ma il Comitato non demorde e porta avanti la sua battaglia, per ora nell’indifferenza di tutto il consiglio comunale. Anche perchè l’opposizione, sempre ammesso che esista, non ha proferito parola sull’argomento. FDI non vuole disturbare l’assessore regionale Righini, che proprio i consorzi sta riformando. Forza Italia ugualmente resta in silenzo, ma vista anche la posizione presa a livello provinciale, avrebbe potuto quanto meno chiedere il rispetto delle firme raccolte per la convocazione del consiglio comunale. La sinistra? Al momento pare non pervenuta.
In questo clima, restano solo i cittadini e i comitati che cercano, prima sulla Tari, ora sul Consorzio di fare sentire la loro voce.








