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Politica

Sora, il Consiglio approva la delibera per uscire dal Consorzio di Bonifica

Il Consiglio comunale di Sora approva all'unanimità dei presenti la delibera per chiedere l'uscita dal Consorzio di Bonifica. Ora si apre il confronto con la Regione.

Di Eugenio Siracusa • • • Sora

Sora

Il Consiglio comunale di Sora ha votato all’unanimità dei consiglieri presenti la delibera presentata da 779 cittadini sorani per chiedere l’uscita dal Consorzio di Bonifica e la non adesione al nuovo consorzio che raccoglierà tutto il territorio da Anagni a Cassino.

Una seduta particolarmente partecipata, con l’aula consiliare gremita di cittadini arrivati per seguire da vicino il confronto. Tra i presenti anche chi ha esposto in aula un cartello con la scritta «LIBERIAMOCI DAI CONSORZI».

A non partecipare al voto è stato il consigliere di Forza Italia Valter Tersigni, che è uscito dall’aula affermando: «Non voglio contribuire ad illudere i cittadini». Il suo intervento è stato controcorrente: ha chiesto il ritiro della delibera e l’avvio di un’interlocuzione con la Regione. «Mostrare i muscoli non porta da nessuna parte», ha detto Tersigni.

A pesare, nel quadro del voto, anche l’assenza del consigliere di Fratelli d’Italia Lecce e di Facchini, vicino alle posizioni dell’area Savo. Un’assenza doppia che non è passata inosservata.

Il Consiglio compatto, ma pesa l’assenza di due consiglieri

L’intervento di Tersigni non ha però riscontrato il favore del Consiglio, che sulla delibera si è presentato compatto. Il sindaco Luca Di Stefano ha così portato a casa una vittoria mediatica, salvando, per ora, la faccia: «Sappiamo che con questa delibera da domani non si esce dal Consorzio e non si interrompono i pagamenti – ha detto il sindaco – ma avviamo un percorso con la Regione a livello istituzionale per rivedere i perimetri del Consorzio e per evitare di essere inseriti nel nuovo Consorzio di Bonifica».

Il primo cittadino ha anche messo in evidenza quella che, a suo giudizio, è la percezione attuale che i cittadini hanno del Consorzio: una struttura poco chiara, della quale non si comprende come vengano spesi i soldi della contribuenza. Una struttura consortile che chiede dei contributi senza che, secondo questa percezione, sia chiaro a fronte di quali servizi.

Lo stesso Di Stefano ha chiesto di avviare un confronto per conoscere come siano stati spesi dal Consorzio i soldi pagati dai cittadini di Sora.

Di Stefano: «Avviamo un percorso con la Regione»

A seguire, l’intervento della capogruppo del Pd D’Orazio, che ha invece attaccato Righini, senza mai pronunciarne il nome: «Chi oggi siede con il presidente Rocca è colui che anni fa chiese una moratoria sui contributi consortili dei cittadini e l’uscita dei Comuni dal Consorzio. Certo, in opposizione è facile fare propaganda, poi quando si amministra il discorso cambia».

Anche la consigliera Cerqua si è detta favorevole alla delibera, ricordando che i cittadini hanno diritto a ricevere risposte dal Consorzio.

Lino Cascherà, intervenuto dopo Tersigni, ha ricordato come la Regione abbia dovuto ripianare i debiti dei Consorzi e come questa delibera dia la possibilità di avviare un percorso istituzionale che il sindaco dovrà portare avanti con la Regione per renderla efficace.

Le critiche a Righini e il nodo dei contributi consortili

Baratta ha invece definito quelle di Righini una «inopportuna ingerenza esterna».

Il consigliere Lombardi ha ricordato come «prima i vertici dei Consorzi venivano votati dai cittadini del territorio, oggi i Consorzi sono un poltronificio e la governance viene da tutta la Regione tranne che da Sora».

Nella sua dichiarazione di voto, Valter Tersigni ha ribadito il proprio concetto: «Se Sora dovesse uscire dal Consorzio, con quali risorse farebbe i lavori di manutenzione se non ci sono i soldi per rifare le strade e i marciapiedi? Dobbiamo essere onesti con noi stessi e con i cittadini. Aprire un confronto con la Regione, rimandando la delibera, significa anche avviare una discussione per rivedere i perimetri e i piani di classifica».

La delibera passa. Ora inizia la partita con la Regione

La delibera è stata quindi votata all’unanimità dai consiglieri presenti. Esulta il Comitato cittadino del Territorio per il primo obiettivo raggiunto.

Ma la partita è appena iniziata. Adesso il sindaco Luca Di Stefano dovrà dimostrare di non aver illuso le 779 famiglie che hanno sottoscritto la richiesta e, già da domani, dovrà lavorare a livello istituzionale per rendere esigibile la delibera e mantenere la promessa fatta ai cittadini.

Mentre le elezioni si fanno più vicine.

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