La data è certa, il 14 dicembre, il comitato cittadino Sora: Missione Trasparenza ha convocato i cittadini per una assemblea pubblica con lo scopo di analizzare i dati della Tari. Soldi spesi, costi, spese di gestione, tariffe.
Un lavoro per nulla facile quello fatto dal comitato coordinato da Susy Capobianco e Serena Rea, che ad agosto scorso si sono messe alla testa della protesta dei cittadini sull’aumento della Tari comunale.
Un lavoro ostacolato dall’amministrazione Di Stefano che non ha certo reso facile l’accesso agli atti, dimostrando scarsa disponibilità al dialogo e soprattutto alla trasparenza amministrativa. Ma la costanza ha portato comunque ad avere contezza di atti e bilanci della partecipata del Comune, finita nell’occhio del ciclone per le spese sostenute.

Ora bisogna superare un altro ostacolo. Il comitato aveva chiesto l’uso della sala del consiglio comunale, che il Presidente del Consiglio ha rifiutato, neanche fosse casa sua. Vale la pena ricordare che il palazzo comunale è la casa dei cittadini, non un locale privato e la richiesta fatta dal comitato era più che legittima e giustificata.
Ma l’amministrazione Di Stefano che di certo non brilla per trasparenza, si è trincerata dietro regolamenti e balzelli, indicando però la possibilità di fare richiesta per altre due sale, previo però il consenso all’utilizzo.
Il comitato quindi non si è perso d’animo ed ha protocollato la richiesta per la sala De Sica per svolgere alle ore 17 del 14 dicembre prossimo l’assemblea cittadina sulla Tari.
Verrà concessa la sala? Oppure dovremmo trovarci di fronte ad un altro diniego? Se accadesse sarebbe clamoroso, visto che l’amministrazione continua a concedere l’utilizzo delle sale comunali per eventi e convegni anche di partiti e quindi non ci dovrebbe essere nessun motivo ostativo al riguardo.

Eppure sarebbe bastato poco. Ovvero il sindaco Di Stefano e la sua giunta, composta da liste civiche e PD, avrebbero potuto mantenere la promessa e l’impegno preso a fine agosto, nel pieno della manifestazione sotto al palazzo comunale, di svolgere un consiglio comunale aperto ai cittadini.
Un impegno preso dalla giunta e disatteso allo stesso tempo, visto a che distanza di ben quattro mesi il sindaco Di Stefano e il Presidente del Consiglio non sono riusciti a trovare una data per rispettare l’impegno preso con oltre 300 cittadini presenti il 25 di agosto scorso e con tutti i cittadini di Sora.
Dopo quattro mesi, il caparbio comitato cittadino è riuscito a mettere insieme i pezzi di questo puzzle che riguarda l’aumento della Tari e le spese del Comune. Dati che saranno resi pubblici il prossimo 14 dicembre.



