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Home » Prima pagina » Sora: Missione Trasparenza. Solo il 37% dei cittadini paga la Tari. Le spese di Ambiente e Salute

Sora: Missione Trasparenza. Solo il 37% dei cittadini paga la Tari. Le spese di Ambiente e Salute

A Sora la Tari tra la più alta d'Italia. Aumenti sull'acconto 2025 di circa il 30%. Pronti gli esposti agli enti di controllo
Eugenio SiracusaEugenio Siracusa15/12/2025 ore 08:098 Mins Read Prima pagina Sora
Susy Capobianco e Serena Rea
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La freddissima sala De Sica, il riscaldamento non era funzionante, ha accolto una cinquantina di cittadini di Sora che ieri si sono ritrovati in assemblea per capire cosa è successo con la Tari emessa dal comune, che ha destato tante polemiche e la nascita del comitato Sora: Missione Trasparenza il quale si è assunto l’onere di fare chiarezza nell’opacità dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Di Stefano anche relativamente ai costi della partecipata Ambiente e Salute srl.

E di notizie Susy Capobianco e Serena Rea, le animatrici del comitato civico, ne hanno tirate fuori parecchie, comprese le spese della partecipata del comune.

A cominciare dal fatto che la Tari di Sora è tra le più alte d’Italia. Che i bilanci pubblicati della società partecipata non sono pubblicati e disponibili, persistendo quindi nella violazione della normativa sulla trasparenza amministrativa.

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Ma nonostante ciò, alcuni dati di bilancio sono stati comunque resi noti, perché scaricati dalla Camera di Commercio e dalle risultanze del bilancio comunale, che deve contenere per legge anche i dati di bilancio delle partecipate comunali.

L’altro dato è l’aumento delle bollette che non è del 12% come detto in consiglio comunale, ma del 29,3%, senza considerare il saldo del 2025 che ancora non è arrivato nelle case dei sorani. Una verifica fatta recuperando tante bollette dei cittadini dal 2023 al 2025.

Si è scoperto inoltre che a Sora solo il 37,5% dei cittadini paga la Tari, significa che sei cittadini su dieci evadono il pagamento della tassa sui rifiuti. Un dato fermo al 2023 e sul quale l’amministrazione Di Stefano non ha neanche provato a recuperare le somme dovute e non percepite dai cittadini in questi anni. Una segnalazione ripresa dalla relazione dei revisori dei conti del Comune di Sora.

“Appare evidente che la Tari la debbono pagare tutti e deve essere una tassa equa. Ovviamente se solo il 37,5% la paga e non si fa nulla per recuperare l’evasione, significa che tutto il carico del costo del servizio resta in capo ai cittadini che invece la Tari la pagano. Questo dimostra una grave inefficienza amministrativa” Ha detto Serena Rea nel suo intervento.

Il Comitato ha anche spiegato come è composta la Tari, che vale la pena ricordare ha due voci: la parte fissa e quella variabile. Quella fissa è determinata dai metri quadrati dell’immobile, la parte variabile dal numero degli occupanti e dalla quantità di rifiuti indifferenziati portati in discarica. E qui, potremmo dire, casca l’asino. Praticamente tutti i comuni della provincia, che hanno società private a gestire la raccolta dei rifiuti, si sono adeguati al 3% dell’aumento del costo di conferimento dei rifiuti alla SAF.

L’amministrazione di Sora, invece ha sostenuto che l’aumento del costo di conferimento alla SAF è del 12%, che appare abbastanza in controtendenza rispetto al resto della provincia.

Il vero nodo invece riguarda i costi della società partecipata Ambiente e Salute srl.

“I costi dell’amministratore sono passati da 21 mila euro euro del 2022 a 32 mila euro nel 2024. Ci sono poi i costi di rimborso spese per l’auto dell’amministratore che solo tra ottobre 2022 e dicembre 2022 sono stati di 5 mila e 575 euro” Hanno detto le relatrici facendo riferimento alle note integrative dei bilanci e dalla determinazione presente nel verbale dell’assemblea dei soci della partecipata del 4 maggio del 2022.

A questo costo bisogna poi aggiungerne un altro, ancora più corposo e che riguarda quello del personale, che ha visto un aumento di circa 1 milione e 200 mila euro tra il 2023 e il 2024. Questo in virtù delle assunzioni, soprattutto, di personale interinale.

La spesa della società partecipata, dunque, sarebbe lievitata intorno a 3 milioni e mezzo di euro.

Tutti dati che sono emersi dall’analisi dei bilanci che il comitato è riuscito comunque a reperire, nonostante l’ostracismo dell’amministrazione e della società partecipata, grazie al lavoro dei tanti cittadini che hanno contribuito a recuperarli, anche dalla Camera di Commercio.

Se si somma quindi l’aumento dei costi della partecipata e un livello di evasione oltre il 60 per cento va da se che per contenere i costi, le bollette debbono aumentare in maniera considerevole. Le due relatrici comunque non si danno per vinte di fronte al fatto che a tutt’oggi l’amministrazione di Sora non abbia consentito di avere accesso ai dati, contravvenendo a tutte le regole sulla trasparenza che impongono la consegna della documentazione ai cittadini che ne fanno richiesta.

“Basti pensare che Ambiente e Salute non ha concesso gli atti neanche ad un consigliere comunale che ne ha fatto richiesta” Hanno detto Rea e Capobianco.

Da qui tre domande rivolte alla Ambiente e salute “Perché non vi mettete in regola? Perché non pubblicate gli atti? Perché il sito è fermo da tre anni ed è ancora in manutenzione?” Hanno chiesto le relatrici che hanno inoltre relazionato come è aumentata e di quanto la Tari a Sora.

“Nel 2023 c’è stato un taglio della raccolta da 6 giorni a 5 giorni e nel 2024 un aumento della Tari tra il 7 e il 10% e nel 2025, solo per l’acconto l’aumento è del 30% circa.” Hanno aggiunto le relatrici che hanno fatto una comparazione sulla base delle bollette mandate dal comune di Sora ai cittadini a dimostrazione di quanto realmente è aumentata la Tari a Sora.

“Per una famiglia di 4 persone in un abitazione di 90 metri quadrati nel 2024 l’acconto è stato di 321 euro, mentre nel 2025 l’acconto Tari è stato di 415 euro, pari al 29, 3% di aumento. Ed ancora deve arrivare il saldo del 2025″ Hanno Aggiunto Rea e Capobianco che hanno fatto un focus sui costi di Ambiente e Salute che inevitabilmente si ripercuote sulla bolletta della Tari che i cittadini pagano.

“Era il caso di assumere tutti questi interinali? Era il caso di aumentare così i costi di Ambiente e salute? Era il caso di mettere le mani in tasca ai cittadini in questo modo? Oppure non era meglio risparmiare e tagliare il superfluo?” Hanno aggiunto le relatrici che sono passate poi alle proposte.

“Chiediamo l’eliminazione immediata di tutti gli aumenti della Tari, la sua graduale e sistematica riduzione legata anche all’allargamento della platea contributiva riducendo l’evasione e una completa trasparenza amministrativa.” Hanno detto le relatrici che hanno anche lanciato un messaggio all’amministrazione comunale

“Chiediamo che l’amministrazione comunale compia un atto di vera responsabilità, con un impegno formale e veritiero nei confronti dei cittadini, perché la trasparenza è un dovere di chi amministra e un diritto per i cittadini, non un favore“.

Permane però il problema e se gli atti non saranno resi pubblici il comitato ha anche pronto un corposo dossier. “Se questo atteggiamento dovesse permanere siamo pronti a trasmettere gli atti alla Corte dei Conti, Anac, Area, Tar e al Prefetto” Hanno dichiarato Susy Capobianco e Serena Rea a dimostrazione che il lavoro del comitato non è per nulla concluso.

Ci sono poi stati gli interventi dei cittadini, per lo più ex amministratori del Comune di Sora che hanno aggiunto alcune considerazioni. Per Massimiliano Bruni “Vince la verità ma ha perso la democrazia” Ha detto facendo riferimento alla mancata trasparenza dell’amministrazione comunale e aggiungendo “I costi della partecipata sono lievitati dopo il 2023, ovvero dopo le elezioni con le assunzioni degli interinali e a Sora sanno tutti perché questo è accaduto. Manca il confronto tra chi amministra e i cittadini e manca la politica. Basta guardare oggi con una assemblea convocata in una sala dove non funziona il riscaldamento, una mancanza di rispetto non solo al comitato ma ai cittadini.”

Per Cesare Gabriele invece ha ricordato che “Il bilancio della Ambiente e Salute ingloba anche il servizio della farmacia comunale. Dal dato di bilancio del 2024 i costi per la gestione dei rifiuti sia stato di 3 milioni e 500 mila euro mentre ad Avezzano lo stesso servizio costa 2 milioni. Quando non c’è trasparenza l’azione deve essere incisa e determinata” Anche Mauro Tomaselli ha stigmatizzato il comportamento dell’amministrazione Di Stefano “Il luogo deputato per discutere queste cose era la sala del Consiglio comunale che non è stata concessa. Trovo incredibile che su una vicenda del genere non sia presente l’opposizione e soprattutto non si metta a disposizione dei cittadini”.

Il comitato quindi incassa il sostegno dei cittadini e va avanti con la sua battaglia sulla Tari e sulla trasparenza amministrativa. “Di certo non ci fermeremo – hanno detto Susy Capobianco e Serena Rea – anzi andremo avanti perché riteniamo che sia necessaria una azione civica, ringraziamo tutti i cittadini che ci sono vicini e che ci sostengono, ma una cosa deve essere chiara, questo comitato è indipendente ed autonomo dalla politica perché essendo fatto da cittadini di Sora deve mantenere la sua indipendenza”.

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Eugenio Siracusa

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