Lunedì è stato convocato il consiglio comunale di Sora, ma anche questa volta l’amministrazione comunale ha snobbato la richiesta protocollata anche via pec del comitato Sora: Missione Trasparenza sulla vertenza della Tari.
Un comportamento a dir poco increscioso, dopo che la stessa amministrazione comunale la sera del 25 agosto, durante la quale oltre 300 persone scesero in piazza per protestare contro l’aumento della Tari, concordò di convocare un consiglio comunale aperto con i cittadini.
Ma questa promessa non è stata ad oggi mantenuta, nonostante la richiesta del Comitato e la richiesta avanzata dal consigliere Antonio Lecce.

Neanche Pinocchio di Collodi poté così tanto, nel mentire spudoratamente. Il Sindaco Di Stefano fa finta di nulla, la sua maggioranza idem ed è imbarazzante che a comportarsi in questo modo sia il Partito Democratico, lo stesso che da mesi grida a gran voce di voler tornare tra la gente, dappertutto tranne che a Sora.
Ma il comitato costituito ufficialmente e coordinato da Susy Capobianco e Serena Rea non demorde ed anzi rilancia.
“Cari concittadini, il Presidente del Consiglio Comunale ha convocato una seduta per lunedì 10 novembre. Questa convocazione arriva dopo la nostra PEC formale del 14 ottobre in cui chiedevamo un Consiglio Comunale Aperto.” Recita il post social del Comitato Sora: Missione Trasparenza.
Sapete qual è l’ordine del giorno? Tutto, tranne la TARI. Evitano il confronto. Ignorano la richiesta di un Comitato costituito, ma questo non ci ferma, ci rafforza” Prosegue il Comitato.
“I 30 giorni per convocare il Consiglio da noi richiesto scadono il 14 novembre. L’amministrazione sceglie il silenzio? Noi agiremo di conseguenza.” Conclude la nota del Comitato che sulla questione è pronto a dare battaglia per la trasparenza e per il rispetto del ruolo democratico dei cittadini e dei comitati. Sulla Tari comunale va fatta chiarezza, come sui costi della società in house del Comune.



