Il Comune di Grottaferrata interviene per chiarire la situazione riguardante lo Spazio Ghelfi, oggetto di recenti polemiche sui presidi antincendio e la sicurezza. In seguito alla diffusione di notizie che mettevano in dubbio la regolarità dell’inaugurazione e la presenza dei dispositivi necessari alla prevenzione incendi, l’Amministrazione intende rassicurare i cittadini e difendere l’operato dei propri uffici.
Secondo quanto comunicato, la SCIA antincendio è stata presentata e regolarmente acquisita il 12 agosto 2025, garantendo così la conformità della struttura dal punto di vista normativo già prima dell’inaugurazione tenutasi il 13 settembre.
Il Comune sottolinea che i presidi antincendio erano già presenti e operativi all’apertura della struttura, assicurando la protezione necessaria sia alle persone sia al patrimonio pubblico.
Gli estintori e gli altri dispositivi sono stati forniti subito dopo la conclusione del cantiere e sono rimasti stabilmente all’interno dell’immobile. Il recente affidamento diretto riguarda la sostituzione degli estintori “provvisori” con quelli definitivi, inclusi in un contratto di manutenzione periodica, come richiesto dalla normativa per garantire il monitoraggio costante e la sostituzione programmata degli stessi. L’Amministrazione precisa che questa procedura non corrisponde affatto a una tardiva installazione di dispositivi che sarebbero mancati in precedenza.
Il Comune reagisce con decisione alle critiche, definendo grave e ingiustificabile qualsiasi tentativo di rappresentare l’Amministrazione come sciatta o incompetente sulla base di un adempimento tecnico. “Gli uffici lavorano con scrupolo, professionalità ed efficienza, seguendo procedure rigorose e norme complesse, e meritano rispetto per l’impegno quotidiano che mettono al servizio della comunità”, si legge nel comunicato.
L’Amministrazione stigmatizza inoltre “il modo distorto di utilizzare la stampa non per informare in modo completo e verificato, ma per insinuare dubbi e illazioni che rischiano di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni locali”.


