← Torna a Notizie
Cisterna di Latina

Stadio Bartolani, il Sindaco incontra Cisterna Calcio e Pro Cisterna

Di Eugenio Siracusa • • • Notizie

Notizie
Lo stadio Bartolani di Cisterna

Il Sindaco di Cisterna, Valentino Mantini, ha incontrato i rappresentanti di Cisterna Calcio e Pro Cisterna per fare il punto sulla situazione dello stadio comunale Bartolani e degli altri impianti sportivi cittadini. Il confronto arriva dopo l’avvio della procedura formale di decadenza della concessione per la gestione dello stadio rilasciata a Latina Calcio, il cui iter si concluderà il prossimo 2 ottobre.

Presenti al tavolo anche gli assessori Gaetana Capasso, Maria Innamorato e Andrea Santilli, insieme a Simone Caiazza per Cisterna Calcio e Michele Cordi per Pro Cisterna. Il Sindaco Mantini ha illustrato il quadro attuale, sottolineando la trasparenza dell’Amministrazione e le verifiche svolte dagli uffici comunali sugli oneri gestionali non ancora assolti dal concessionario.

“La procedura di decadenza, iniziata dopo numerosi confronti con Latina Calcio, ci porterà a riacquisire la disponibilità dello stadio Bartolani”, ha spiegato Mantini. “Siamo consapevoli che si tratta di un patrimonio della città e intendiamo garantirne una gestione sostenibile, evitando gravami economici per i cittadini, come successo in passato”.

Il Sindaco ha ricordato come quattro anni fa lo scenario sportivo cittadino fosse diverso: Cisterna Calcio e Pro Cisterna non erano ancora nati e la concessione dello stadio, affidata a Latina Calcio, avvenne al termine di un processo regolare, confermato anche dalla giustizia amministrativa. “Ringrazio le società Cisterna Calcio e Pro Cisterna per la disponibilità e il dialogo costruttivo. Vogliamo valorizzare gli impianti sportivi locali e promuovere, attraverso lo sport, principi di partecipazione, inclusione e sana competizione, con particolare attenzione ai più giovani”, ha aggiunto Mantini.

Durante l’incontro è stato inoltre confermato che anche la struttura sportiva di San Valentino, al termine degli ultimi lavori di riqualificazione, sarà presto a disposizione delle società cittadine, ampliando le opportunità per lo sport locale.

Sostieni La Spunta

La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.

Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.

Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.

Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.

La Spunta vuole essere lì.

Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.

Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.

Fare del bene attraverso il giornalismo.

È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.

Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.

Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.

Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.

Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.

La Spunta è nata per questo.

E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.

Sostieni La Spunta

Articoli correlati

Vedi tutti →