Continua ad alimentare polemiche la vicenda del bando per la gestione dello stadio Francioni e del complesso dell’ex Fulgorcavi. A oltre una settimana dalla chiusura dei termini per la presentazione delle domande, dall’amministrazione comunale non sono ancora arrivate comunicazioni ufficiali sull’esito della procedura, alimentando dubbi e preoccupazioni.
A intervenire con toni decisi è anche la tifoseria organizzata del Latina Calcio, Il Leone Alato, che chiede trasparenza e lancia un monito all’amministrazione guidata dalla sindaca Matilde Celentano.

“Il silenzio del Comune è assordante”
In una nota, il gruppo organizzato esprime tutta la propria preoccupazione per l’assenza di informazioni.
“A oltre una settimana dal nostro ultimo intervento, il silenzio dell’Amministrazione comunale sul bando per la gestione dello stadio Francioni è assordante e inaccettabile.”
Secondo i tifosi, trascorsi diversi giorni dalla scadenza del bando, la città continua a non conoscere chi abbia presentato domanda per ottenere la concessione dell’impianto sportivo.
L’unica indiscrezione emersa finora, ricordano, riguarda un’offerta riconducibile a un gruppo imprenditoriale romano, mentre alcune realtà sportive locali che avevano manifestato interesse avrebbero poi dichiarato pubblicamente di non aver partecipato alla procedura.
“Il Francioni deve restare patrimonio della città”
Il Leone Alato rivendica il diritto dei cittadini a conoscere il futuro dello stadio comunale.
“Da cittadini di Latina, prima ancora che da tifosi, abbiamo il diritto di conoscere quale futuro si vuole riservare al Francioni e quali siano le reali intenzioni dell’Amministrazione.”
La tifoseria lancia poi un messaggio netto sul destino dell’impianto.
“Nessuno si azzardi a concedere lo stadio Francioni a società sportive che non rappresentino, per nome, identità e appartenenza territoriale, esclusivamente la città di Latina.”
La denuncia sullo stato dello sport cittadino
Nel comunicato viene inoltre evidenziata la situazione delle strutture sportive cittadine, con il riferimento alle discipline che negli ultimi anni hanno dovuto lasciare Latina per la mancanza di impianti adeguati.
“Abbiamo già visto la pallanuoto, la pallavolo e il calcio a 5 costretti a lasciare Latina. Oggi anche la boxe rischia di subire la stessa sorte. È il fallimento di una politica che da anni mortifica lo sport cittadino”, affermano gli ultras.
Per il Leone Alato, il rischio è che anche il Francioni possa diventare il simbolo di questo declino, finendo al servizio di realtà estranee al territorio.
L’appello finale all’amministrazione
La tifoseria conclude ribadendo che il tema va oltre il calcio e riguarda l’identità della città.
“A noi non interessano giochi di palazzo, logiche politiche o interessi di parte. Ci interessa una sola cosa: garantire che il Latina Calcio possa continuare a giocare nella propria casa e che il Francioni rimanga patrimonio della città e dei suoi cittadini.“
Il comunicato si chiude con una richiesta perentoria rivolta all’amministrazione comunale:
“Pretendiamo risposte immediate. Non tollereremo altra indifferenza.“





