FP CGIL Frosinone-Latina e UIL FPL Latina respingono con forza le dichiarazioni definite “trionfalistiche” da alcune sigle sindacali in merito al recente accordo raggiunto con l’Amministrazione dell’ASL di Latina e confermano lo stato di agitazione sindacale.
Per i due sindacati si tratta di una vera e propria “vittoria di Pirro”, che non tiene conto delle reali condizioni dei lavoratori né dei ritardi accumulati nell’applicazione dei diritti contrattuali.
Le due organizzazioni confermano così lo stato di agitazione del personale, denunciando un quadro definito “inaccettabile”, aggravato da ritardi strutturali e da una gestione ritenuta inefficiente.
Ritardi “assurdi” su produttività, progressioni e incarichi
Nel comunicato, FP CGIL e UIL FPL elencano una serie di criticità che, secondo loro, rendono incomprensibile qualsiasi celebrazione o autocompiacimento:
- Produttività 2024: il pagamento verrà erogato soltanto nel 2026, con oltre un anno di ritardo rispetto alla scadenza prevista dal contratto.
- Progressioni verticali: le procedure sono slittate di circa due anni.
- Incarichi professionali e organizzativi: anche qui si registrano oltre due anni di ritardo nelle selezioni.
- Mobilità volontaria: l’ultimo aggiornamento risale a oltre due anni fa.
- Straordinario: gestito, secondo i sindacati, senza controlli strutturati né confronto con le parti sociali.
- Festività infrasettimanali: il riconoscimento orario non è ancora applicato.
Secondo i sindacati, tali ritardi “non dipendono da eventi imprevedibili”, ma da una carenza di programmazione amministrativa che danneggia il personale e mina la qualità del servizio sanitario.
“La carenza di personale non può essere una scusa”
FP CGIL e UIL FPL respingono anche la tesi dell’Azienda, secondo cui la cronica carenza di personale sarebbe responsabile dei ritardi:
“Una giustificazione anacronistica. Da anni l’Amministrazione non interviene in maniera seria per colmare le carenze organiche.” Affermano Vittorio Simeone, Claudio Maggiore della FP Cgil e Ida De Masi, Giancarlo Ferrara della UIL FPL
Le attività amministrative — ribadiscono le sigle — devono essere pianificate e svolte regolarmente, senza procrastinare diritti contrattuali essenziali né creare danni economici ai dipendenti.
“Un atteggiamento che offende i lavoratori”
Il giudizio dei sindacati è netto: “Questo comportamento dilatorio offende la dignità dei lavoratori della ASL Latina, che ogni giorno garantiscono servizi essenziali nonostante le gravi carenze di personale.” Per queste ragioni, FP CGIL e UIL FPL dichiarano irricevibile la proposta dell’Amministrazione della Asl di Latina e mantengono lo stato di agitazione.


