Matteo Campoli, sindaco di Fumone, ha espresso perplessità sull’approvazione della bozza di Statuto che sancisce la trasformazione del Distretto Sociale in Consorzio, avvenuta durante il tavolo istituzionale di oggi. Campoli sostiene l’obiettivo ma avrebbe voluto un percorso più partecipato: “Si tratta di un passaggio importante, che condivido negli obiettivi, ma che ritengo debba essere il risultato di un percorso realmente partecipato e condiviso. Per questo ho chiesto il rinvio del punto all’ordine del giorno, non per ostruzionismo politico, ma per aprire un tavolo tecnico-istituzionale che consentisse di approfondire alcuni aspetti fondamentali prima dell’approvazione definitiva dello Statuto”.
Secondo Campoli, tre questioni restano da chiarire: chi prenderà decisioni sui servizi sociali e secondo quali regole; quali saranno i costi reali a carico dei Comuni, visto che il contributo potrebbe salire dagli attuali due euro fino a sette-otto euro per abitante; e quali saranno le ricadute concrete sui servizi ai cittadini, in particolare nei Comuni più piccoli.
Campoli giudica “incomprensibile la fretta con cui si è voluto approvare un atto così importante”. Il sindaco sottolinea che la richiesta di rinviare il voto non aveva motivazioni politiche ma puntava a migliorare il processo normativo nell’interesse di tutti i territori: “Avevamo semplicemente chiesto di costruire insieme le regole, nell’interesse dei territori. La richiesta di rinvio è stata respinta e lo Statuto è stato approvato. Mi sorprende che una proposta improntata al dialogo sia stata messa ai voti, quando il buon senso avrebbe suggerito un confronto preventivo“.
Ringraziamenti sono andati ai Comuni di Boville Ernica, Ceccano, Ferentino, Giuliano di Roma, Morolo e Supino che hanno condiviso la stessa posizione. Campoli sottolinea l’anomalia di un tavolo di modifica che viene aperto solo in seguito all’approvazione dello Statuto: “Sarebbe stato più logico farlo prima dell’approvazione e non dopo. Si è scelto invece il braccio di ferro, ed è paradossale che uno strumento nato per tutelare i più deboli prenda forma con un atto di forza”.
Campoli assicura che parteciperà ai prossimi incontri con spirito costruttivo: “Quando c’è da difendere i diritti dei cittadini non mi sono mai tirato indietro e non intendo farlo oggi”.






