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Home » Notizie » Prima pagina » Super Eco: in cinque interrogano il Sindaco. “Il contratto andava firmato entro 60 giorni”

Super Eco: in cinque interrogano il Sindaco. “Il contratto andava firmato entro 60 giorni”

Eugenio SiracusaEugenio Siracusa11/06/2025 ore 09:004 Mins Read Frosinone Prima pagina

Sono in cinque a firmare una interrogazione a risposta scritta indirizzata al Sindaco Mastrangeli, al Segretario Comunale, al Presidente del Consiglio e al Prefetto, per chiedere se nell’esercizio delle attività burocratiche con la Super Eco non si sia già incappati in un possibile danno erariale, visto che il contratto andava firmato entro sessanta giorni dall’aggiudicazione dell’appalto.

E’ questa l’ulteriore novità che si aggiunge alla vicenda Super Eco che sta diventando sempre più terreno di discussione politica, dopo i noti fatti giudiziari che hanno coinvolto i Ciummo, padre e figlio, amministratore della società di raccolta dei rifiuti, per il quali la DDA ha chiesto l’arresto.

Ma la notizia è che il contratto di affidamento dell’appalto andava firmato entro sessanta giorni, mentre ne sono passati oramai 180 di giorni senza che il contratto tra il Comune e la Super Eco sia stato ancora formalizzato.

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I consiglieri firmatari dell’interrogazione

Ma procediamo con ordine. Nella tarda serata di ieri è arrivata una pec al Comune di Frosinone a firma dei consiglieri Pasquale Cirillo, Christian Alviani, Francesco Pallone, Giovanbattista Martino e Teresa Petricca, indirizzata al Sindaco Mastrangeli, al Presidente del Consiglio Tagliaferri, al Segretario generale del Comune, Andreone e al Prefetto Liguori.

Una interrogazione a risposta scritta nella quale si chiede la verifica della legittimità dell’esecuzione del servizio di raccolta dei rifiuti da parte dell’operatore economico privo di contratto sottoscritto.

Una richiesta a questo punto della vicenda legittima e necessaria. Vale la pena ricordare che la questione della mancata firma del contratto tra la Super Eco e il Comune è emersa nel precedente question time, sollevata dal consigliere Anselmo Pizzutelli e immediatamente dopo cavalcata dal consigliere Cirillo e da Forza Italia.

Oggi il gruppo di consiglieri che vuole vederci chiaro su questa situazione si è ingrossato ed oltre a Forza Italia, vede anche i consiglieri del gruppo FutuRa chiedere chiarezza su questo appalto.

I contenuti dell’interrogazione

Nella interrogazione i cinque consiglieri comunali richiamano due specifici articoli del Codice dei contratti pubblici e che sono il cuore dell’interrogazione a risposta scritta presentata al Sindaco.

I consiglieri comunali nelle considerazioni precisano come l’art.18 del codice dei contratti pubblici (d. leg.vo n. 36/2023) stabilisca che sia obbligatorio la firma del contratto tra un ente locale ed una società affidataria di servizi, mentre l’art.17 dello stesso codice specifica che i contratti debbono essere firmati entro 60 giorni dall’affidamento dell’appalto pena la nullità.

I cinque consiglieri sottolineano anche, che sia possibile affidare incarichi senza contratto, in esecuzione anticipata, consentita però in casi eccezionali di urgenza, motivati e formalizzati con apposito provvedimento.

Sulla base di queste considerazioni e sui possibili rischi per i quali potrebbe essere già esposto il comune e le casse comunali, i cinque consiglieri comunali hanno posto una serie di domande molto precise alle quali questa volta ne Mastrangeli, ne tantomeno Tagliaferri potranno sottrarsi, magari con il solito schema della bagarre time.

I quesiti posti al Sindaco

I consiglieri chiedono se sia ancora ad oggi confermato l’assenza della firma del contratto e in caso diverso di averne copia.

Inoltre se esista un formale provvedimento dirigenziale di esecuzione anticipata debitamente motivato ai sensi dell’art. 17, comma 6, del D.Lgs. 36/2023 ed in caso affermativo di averne copia.

L’interrogazione prosegue chiedendo Se e con quali modalità, finanche attraverso il richiamo a specifici atti normativi – amministrativi, il predetto servizio di raccolta dei rifiuti abbia beneficiato di una concessione in deroga piuttosto che di una estensione della durata contrattuale chiedendo copia degli atti prodotti.

Si chiede inoltre Quali misure siano state a adottate per garantire la legittimità dell’azione amministrativa e la tutela degli interessi pubblici.

Se sia stata valutata la responsabilità dei dirigenti che hanno eventualmente autorizzato o consentito l’esecuzione del servizio in assenza del contratto.

Ed in ultimo ma non meno importante i consiglieri Cirillo, Alviani, Petricca, Martino e Pallone, chiedono al Sindaco se sia stato richiesto un parere o trasmesso atto agli organi di controllo (Collegio dei Revisori, ANAC, Corte dei Conti) e se vi sia il rischio che l’operatore non venga retribuito e possa promuovere contenzioso contro Comune, con ulteriori aggravi economici per l’Ente.

Mastrangeli e Tagliaferri costretti a rispondere

Quindi non solo un problema di carattere politico tra maggioranza e opposizione. L’interrogazione è nel merito perché e nel merito il Sindaco dovrà rispondere.

I cittadini hanno il diritto di sapere cosa sta succedendo intorno a questo contratto mai firmato, per stessa ammissione dell’amministrazione comunale al question time.

Se questi ritardi hanno prodotto o meno un danno erariale che peserà sulle casse comunali e sulle tasche dei cittadini, ma soprattutto visto che sono passati 180 giorni dall’affidamento dello stesso, se non sia oramai il caso di trovare una soluzione diversa.

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Eugenio Siracusa

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