“Un albero per crescere ha bisogno di cure”, non solo di acqua. Parte da questo concetto l’intervento di Alleanza Verdi/Sinistra Velletri, che lancia un grido d’allarme sullo stato del verde urbano e in particolare sul surriscaldamento del suolo, fattore troppo spesso ignorato nelle politiche ambientali locali.
“Ci dimentichiamo – spiegano – di quanto possa essere deleterio il calore eccessivo per l’apparato radicale degli alberi, soprattutto nei primi anni di vita”. Le radici, infatti, soffrono con temperature oltre i 30°C, rallentano la loro crescita e si danneggiano in modo irreversibile oltre i 50°C. Anche con irrigazioni frequenti, l’evaporazione rapida causata dal suolo rovente rende vano l’effetto idratante.
Le radici soffrono, gli alberi muoiono
AVS richiama l’attenzione sull’importanza di temperature del suolo ottimali, comprese tra 15 e 25°C, per garantire il corretto sviluppo radicale. “Quando il suolo si surriscalda, l’acqua evapora troppo in fretta, la crescita rallenta e le radici smettono di assorbire nutrienti”.
Il problema è aggravato da pratiche scorrette, come il taglio eccessivo delle superfici erbose attorno agli alberi e l’assenza di pacciamatura, una tecnica semplice ma efficace per trattenere l’umidità nel terreno e proteggere le radici.

“Piantare senza curare è inutile”
“Si preferiscono interventi esteticamente apprezzabili ma ecologicamente dannosi – accusano i portavoce di AVS – invece di curare il verde esistente e pianificare nuove piantumazioni con conoscenze tecniche adeguate. Piantare alberi senza garantire condizioni favorevoli alla crescita significa condannarli a morte”.
L’invito è chiaro: ripensare la gestione del verde pubblico, adottando pratiche sostenibili e rispettose dei cicli vitali delle piante. “Sono concetti basilari, eppure sconosciuti a chi ci amministra”







