Informazione, politica e partecipazione attiva come leve fondamentali per lo sviluppo dei territori: questi i temi al centro del convegno “Sviluppo Locale: informazione, Politica e partecipazione, necessari per il sistema territorio”, ospitato dal Rural Hub GRID di Frosinone e promosso dal network RetiLaboratoriTerritori (Re.La.Te.).
L’incontro è nato con l’obiettivo di approfondire il legame strategico tra comunicazione, disseminazione, politiche pubbliche e coinvolgimento delle comunità, elementi chiave per sostenere l’innovazione sociale e lo sviluppo delle aree agrorurali.
Un confronto tra istituzioni, università e reti territoriali
Il convegno ha rappresentato un momento di confronto concreto tra rappresentanti istituzionali, mondo accademico e reti nazionali ed europee, con l’intento di rafforzare le connessioni tra territori, istituzioni e comunità locali, in un’ottica di sviluppo condiviso e sostenibile.
A testimonianza dell’importanza dell’iniziativa, è intervenuta da remoto anche la presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonella Aurigemma, sottolineando l’attenzione delle istituzioni regionali verso i temi dello sviluppo locale e delle politiche territoriali.

Le dichiarazioni
Fabrizio Neglia, presidente del GRID e di Copagri Frosinone-Latina, ha spiegato il senso profondo dell’iniziativa:
«L’evento parte da lontano ed è il risultato di un percorso che abbiamo costruito negli anni per portare l’agricoltura al centro del sistema territoriale. Un settore che spesso appare marginale, ma che riteniamo fondamentale sotto il profilo economico, culturale e sociale».
«Con queste iniziative vogliamo promuovere il territorio attraverso l’agricoltura, l’enogastronomia e il turismo. Grazie al GAL Terre di Argil siamo riusciti a sviluppare progetti e a veicolare la comunicazione, nel tentativo di cambiare visione».
Matteo Salvadori, coordinatore del network Re.La.Te., ha evidenziato l’approccio metodologico:
«L’idea è quella di mettere a sistema il cosiddetto modello a quattro eliche: governance, associazioni, mondo della produzione e formazione. Un modello di sviluppo che deve partire dal basso e dialogare con le politiche top-down».
«Stiamo costruendo nel Lazio Meridionale un vero sistema territoriale, una strategia condivisa che tenga insieme tutte le voci dei protagonisti coinvolti».
Sul ruolo della ricerca e dell’innovazione si è soffermato Carlo Russo, prorettore alla Ricerca dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale (UNICAS):
«La missione dell’Università di Cassino è facilitare i percorsi di sviluppo delle imprese e delle comunità locali, favorendo la transizione digitale e l’agricoltura 5.0».
«Parliamo di una transizione sostenibile, con maggiore attenzione all’ambiente e alla qualità della vita. La comunicazione è fondamentale: eventi come questo trasmettono l’autenticità dei territori e il lavoro delle imprese che ne sono alla base».
Infine, Serena Tarangioli della Rete Nazionale PAC ha ribadito il ruolo di connessione svolto dalla rete:
«Il nostro compito è mettere in relazione soggetti diversi che operano nello sviluppo locale. Accompagniamo, facilitiamo le connessioni e raccogliamo competenze per rafforzare i percorsi di crescita dei territori».
Verso un sistema territoriale integrato
L’incontro di Frosinone conferma come informazione, partecipazione e politiche pubbliche integrate siano strumenti essenziali per costruire un modello di sviluppo capace di valorizzare le aree rurali, rafforzare le comunità locali e rendere i territori protagonisti del proprio futuro.



