Il Comitato per la Protezione dei Boschi dei Colli Albani lancia un nuovo appello per fermare i massicci tagli boschivi che stanno interessando vaste zone del Parco Regionale dei Castelli Romani. Il gruppo denuncia l’apertura di numerosi cantieri forestali, dotati di mezzi pesanti e attivi su sentieri frequentati, spesso privi di adeguata segnaletica e cartellonistica.

Particolarmente colpita la zona delle “Piagge – sentiero n.512”, tra Genzano e Fontan Tempesta, dove, secondo il Comitato, un’ampia area sarebbe stata tagliata senza preavviso agli escursionisti, con gli operai che vietavano il passaggio e fornivano sommarie spiegazioni legate alla “manutenzione del bosco”. Il Comitato riferisce di avere segnalato la situazione ai Carabinieri Forestali, diffondendo foto e video dell’accaduto sui propri canali.

La protesta punta il dito contro quella che definisce una gestione “prettamente economica” dei boschi, autorizzata da Ente Parco e Comuni, a scapito dell’ambiente: “La ceduazione sta provocando danni al sottobosco, rendendo desertiche le aree, distruggendo l’habitat di flora e fauna, nonché chiudendo i sentieri e alterando le bellezze naturalistiche, archeologiche e paesaggistiche”.
Secondo il Comitato, la gestione delle risorse idriche della zona (“la gestione di ACEA è fallimentare, scellerata ma incredibilmente tollerata e sostenuta anche dagli enti locali”) aggiunge criticità a una situazione già compromessa da progetti legati a cementificazioni, inceneritori, centrali a biogas e ampliamenti di cementifici.

Gli attivisti sottolineano come la vendita a basso costo degli alberi pubblici (“8 euro lordi ogni albero di proprietà pubblica”) impedisca ai boschi di svolgere il loro ruolo fondamentale nel mitigare la crisi idrica e il dissesto idrogeologico, contribuendo al mantenimento del microclima locale e all’assorbimento della CO2.

Il Comitato invita cittadini, associazioni e istituzioni a partecipare domenica 14 dicembre alle 10 in piazza G. Di Vittorio a Campi d’Annibale (Rocca di Papa) ad un’assemblea pubblica, seguita da una passeggiata escursionistica lungo “Prato Fabio” e “Via Sacra” per osservare i danni prodotti dai tagli boschivi autorizzati. L’appello è rivolto anche al sindaco di Rocca di Papa, comune che ha messo recentemente all’asta 730 mila metri quadri di foresta pubblica.


