Nonostante la crisi non sia rientrata, Massimiliano Tagliaferri ha convocato, per il prossimo 26 gennaio i capigruppo consiliari per decidere la data del consiglio comunale sul bilancio.
Una forzatura? Oppure il bilancio è pronto ed ha recepito linee programmatiche tali da portare in sereno nella giunta guidata dal sindaco Mastrangeli? Al momento sembra che nessuna linea programmatica si sia concretizzata e allora perché si prepara il bilancio? Si fa strada l’ipotesi di una “forzatura” nei confronti di FDI che è rimasta sul punto dell’incontro che si è tenuto a Roma, dopo lo strappo di fine anno.
Paolo Trancassini è stato chiaro e lo ha detto al sindaco Mastrangeli, al quale è stato rimesso in mano il fatidico “cerino” per trovare la soluzione alla crisi. Restituire le deleghe ai due assessori. Cosa che Mastrangeli ha fatto.
Trovare elementi qualificanti del bilancio per giungere a fine consiliatura e trovare una quadratura con i partiti che sostengono la maggioranza, ridistribuendo le deleghe agli assessori. Delle linee programmatiche si è perso traccia, mentre dal giorno dopo la riunione romana, si è aperta una discussione tra partiti e liste civiche solo per accontentare le esigenze di visibilità.
Mastrangeli ha incontrato tutti e anche quelli esterni al perimetro della sua maggioranza ma contigui, come la lista Marzi che però ha fissato dei paletti e ha ribadito di non voler nessun incarico ed anzi ha detto al Sindaco di revocare in autotutela la delibera di acquisto dell’immobile di via Rossini.
Il valzer degli assessorati uno per la lista del vicesindaco Antonio Scaccia e il terzo assessorato a FdI. Ma il problema non sono solo gli assessori, che comunque restano tutti in stand-by, ma la ricomposizione partendo dal programma.
Ma il programma si rispecchia nel bilancio di previsione. E quindi? Il 26 la capigruppo convocata dovrà decidere la data del consiglio comunale per l’approvazione del bilancio che diventa a questo punto il banco di prova per tutta la variegata maggioranza Mastrangeli.
Se il bilancio non terrà conto delle esigenze programmatiche come richieste da Trancassini e dal tavolo regionale cosa accadrà? Non approvare il bilancio potrebbe significare la fine dell’esperienza Mastrangeli.
Se addirittura il sindaco dovesse aprire ad altri partiti per la nomina assessorile, senza coinvolgere Fratelli d’Italia in questo, potrebbe succedere di tutto, soprattutto se non ci sarà un passaggio propedeutico sul programma.
Sarà in grado il sindaco di trovare una sintesi, prima di dare le deleghe agli assessori? Resta fuori da tutto ciò Forza Italia che prosegue nel suo percorso politico. Azzeramento della giunta, verifica seria di maggioranza, oppure elezioni anticipate. Ma dal sindaco non è arrivato nessun segnale di ricomposizione dello strappo con Forza Italia oramai avvenuto oltre 18 mesi fa.







