La possibile introduzione della tassa di soggiorno ad Aprilia accende il dibattito politico cittadino. Il Partito Democratico, attraverso una nota firmata da Alessandro Mammucari del Direttivo Comunale, esprime una netta contrarietà al provvedimento inserito nella recente delibera adottata dalle commissarie straordinarie, che guidano il Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose.
Secondo la delibera, il nuovo regolamento prevedrebbe una tariffazione variabile tra 1 e 3 euro a notte, applicata a tutte le strutture ricettive: alberghi, affittacamere, B&B, agriturismi, campeggi, case vacanza e altre tipologie. Un provvedimento che, pur già in vigore in molti Comuni limitrofi, solleva numerose perplessità nel contesto attuale apriliano.
PD: “Aprilia è ferita, non è il momento di nuove imposte”
«Il Comune è commissariato, la città vive un momento complesso e l’attrattività turistica è già fortemente compromessa» sottolinea Mammucari.
Il PD riconosce la necessità di ripristinare legalità e stabilità finanziaria, ma contesta una politica improntata unicamente al rigore contabile: «La parte sana della società e dell’imprenditoria apriliana sta soffrendo. Non c’è spazio per scelte che puntano solo a fare cassa senza una visione di sviluppo».
Il partito richiama anche le difficoltà riscontrate negli ultimi mesi: dalla gestione del Carnevale alla questione discarica, fino alle carenze nei servizi essenziali.
Elementi che, secondo i dem, già penalizzano il settore ricettivo, ora minacciato da un’ulteriore pressione fiscale.
“Fiera di Campoverde unica boccata d’ossigeno: la tassa danneggerebbe il settore”
In vista della Fiera di Campoverde, evento che ogni anno porta movimento e presenze nel territorio, il PD teme che l’introduzione della tassa di soggiorno penalizzi ulteriormente l’unico appuntamento potenzialmente utile al rilancio del comparto alberghiero:
«Una gabella di questo tipo non è un piano di rilancio. È una mera operazione contabile.»
Elezioni 2025: “La nuova amministrazione dovrà costruire un progetto vero, non aumentare le tasse”
Il PD ritiene che una decisione di questa portata debba essere prerogativa della prossima amministrazione, scelta democraticamente dai cittadini dopo il periodo di commissariamento.
Mammucari invita dunque a rinviare qualsiasi introduzione della tassa a un confronto serio e partecipato:
«Chi guiderà Aprilia dovrà sedersi al tavolo con il settore alberghiero e costruire un progetto strutturato, basato sul confronto, sulla programmazione e sui finanziamenti sovracomunali.»
Il Partito Democratico indica inoltre alcune priorità per il futuro:
- rafforzamento delle iniziative socioculturali, paesaggistiche ed enogastronomiche;
- ricerca di fondi regionali, nazionali ed europei;
- pianificazione di interventi mirati per riqualificare la città e renderla attrattiva;
- collaborazione con il comparto turistico e imprenditoriale.
Un percorso che, secondo i dem, deve partire «sin da subito», ma senza scaricare nuove imposte su un settore già fragile.
“Prima risollevare la città, poi pensare alle tasse”
Il PD apriliano conclude ribadendo la propria posizione: «Prima di introdurre nuove tasse, Aprilia deve risollevarsi. Oggi la città è ferita e ha bisogno di un progetto di rinascita, non di operazioni contabili per aggiustare le casse comunali».
Un tema destinato a far discutere e che entrerà con ogni probabilità al centro del dibattito politico in vista delle prossime elezioni comunali.


