Il consigliere comunale di PerLatina2032, Nazzareno Ranaldi, ha presentato una diffida formale alla Questura, alla Prefettura e al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Latina riguardo la sicurezza del Teatro Ponchielli, auditorium comunale in uso all’Istituto Comprensivo A. Volta.
La richiesta arriva dopo che, secondo quanto dichiarato da Ranaldi, il Comune e il dirigente scolastico non hanno risposto a una richiesta urgente di accesso agli atti, avanzata lunedì 1° dicembre, per ottenere la documentazione relativa a certificazioni di sicurezza e agibilità della struttura.
Ranaldi esprime preoccupazione per la sicurezza dell’edificio e chiede “l’immediata e urgentissima verifica della sussistenza del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI)” e della licenza di agibilità pubblica del teatro. “C’è un serio rischio per l’incolumità pubblica: dal Comune e dal Dirigente scolastico nessuna risposta, come sempre, chiediamo quindi agli organi di vigilanza – come Prefetto, Questura e Vigili del Fuoco – di procedere con una verifica immediata e urgentissima della sussistenza del CPI, il certificato di prevenzione incendi, e della Licenza di agibilità pubblica”, dichiara. Inoltre Ranaldi sollecita “in via cautelare e precauzionale, la sospensione e il divieto assoluto” degli spettacoli previsti nei giorni 5 e 6 dicembre 2025.
Il consigliere chiede maggiore trasparenza sulle autorizzazioni relative agli eventi organizzati negli ultimi mesi, compresi quelli svolti dal Comune stesso all’interno del Teatro Ponchielli, come le manifestazioni pubbliche dedicate alla Giornata della Donna, all’Unità Nazionale, alla Memoria e agli incontri dedicati a temi sociali come il bullismo.
Ranaldi sottolinea che la Commissione comunale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo dovrebbe verificare l’esistenza di tutti i permessi necessari, in particolare il Certificato di Prevenzione Incendi, ricordando una risposta recente dell’assessora Nasti che aveva confermato, nel settembre scorso, l’assenza di questo documento nel teatro.
La mancata consegna dei documenti richiesti alimenta, secondo Ranaldi, il sospetto che “l’uso della struttura anche nelle precedenti occasioni sia consentito con grave superficialità”. Il consigliere denuncia anche una gestione poco trasparente e una situazione nella quale “la mancanza di un assessorato alla Cultura ha lasciato che a farla da padrone sia stata la burocrazia”. Ranaldi conclude affermando che il teatro viene utilizzato come “spazio privato” dal dirigente scolastico, escludendo altre realtà del territorio dall’uso della struttura pubblica.


