“Il sindaco non si è fatto distrarre dalla crisi politica e ha partecipato alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. Ha fatto bene. Ma quanto mi sarebbe piaciuto che avesse potuto dire: ora potete consigliare Terracina!”.
Inizia così la riflessione di Arcangelo Palmacci, segretario provinciale e referente locale di Azione, che in una nota pubblica commenta la presenza del primo cittadino di Terracina alla prestigiosa manifestazione dedicata al turismo culturale e archeologico.
Palmacci sottolinea come l’occasione della Borsa di Paestum avrebbe potuto rappresentare un momento importante per raccontare una Terracina finalmente organizzata, accessibile e capace di valorizzare il proprio straordinario patrimonio.
“Avremmo voluto sentire un racconto di crescita”
“Avremmo voluto sentirlo dire – scrive Palmacci – che oggi la città può contare su un’offerta turistica più ricca e accessibile; che i punti informativi sono stati potenziati e non chiuso l’unico attivo; che i siti archeologici come Monte Giove, la piazza e il teatro romano, la via Appia, sono pienamente fruibili e valorizzati.”
Il segretario di Azione Terracina immagina il racconto di una città in grado di coniugare cultura e servizi:
“Un centro storico collegato con navette ecologiche, percorsi riaperti, eventi di qualità e una ricettività che lavora tutto l’anno. Una strategia vera, coerente, con una visione. Questo – prosegue – è porsi bene, è costruire una reputazione.”
“Basta occasioni mancate, serve una strategia”
Palmacci evidenzia invece come anche in questa occasione “Terracina rischi di essere raccontata solo attraverso le occasioni mancate”:
“Serve un cambio di passo – conclude – perché il nostro patrimonio storico, culturale e paesaggistico merita di essere valorizzato, non solo ricordato.”
Una riflessione che suona come un invito all’amministrazione comunale a investire davvero in una politica turistica integrata, capace di trasformare la bellezza del territorio in un motore di sviluppo stabile e sostenibile.


