“C’è una parte della città di Terracina che da troppo tempo viene lasciata indietro”. A denunciarlo è Arcangelo Palmacci di Azione, che punta i riflettori sulla zona compresa tra via dei Volsci e i cosiddetti “Quattro Lampioni”, una delle principali arterie di collegamento tra il quartiere Calcatore e il centro cittadino.
Un’area densamente abitata e attraversata ogni giorno da famiglie, studenti, lavoratori e anziani, ma che – secondo l’esponente politico – continua a essere trattata come “una periferia dimenticata”.
Illuminazione carente e marciapiedi inadeguati
“La realtà è sotto gli occhi di tutti – afferma Palmacci – illuminazione pubblica insufficiente, marciapiedi stretti e inadeguati, pedoni costretti a camminare ai margini della carreggiata, esposti al rischio costante di incidenti”.
Non si tratterebbe di criticità episodiche, ma di una condizione strutturale di insicurezza. Nelle ore serali e notturne, prosegue, la situazione si aggraverebbe ulteriormente, in particolare nell’area antistante l’ex Pretura, dove si registrerebbero assembramenti frequenti, talvolta accompagnati da liti e aggressioni.
“Le auto sfrecciano a velocità sostenuta, trasformando una strada abitata in una pista per corse improvvisate. È inaccettabile che una zona residenziale viva in questo clima di abbandono”.
Le richieste: più controlli e interventi strutturali
Palmacci parla di responsabilità politica e invita l’amministrazione a intervenire in modo concreto e preventivo.
Tra le proposte avanzate:
- potenziamento reale dell’illuminazione pubblica;
- segnaletica verticale e orizzontale ad alta rifrangenza;
- cartelli chiari sui limiti di velocità e sulla presenza di scuole e abitazioni;
- installazione di dossi rallentatori, catarifrangenti e dissuasori per proteggere i pedoni;
- controlli sistematici della Polizia Locale, soprattutto nelle ore serali e nei fine settimana;
- realizzazione, dove tecnicamente possibile, di marciapiedi adeguati e protetti.
“Non soluzioni tampone, ma scelte strutturali”, sottolinea.
“La sicurezza è un diritto, non un favore”
“I residenti non stanno chiedendo privilegi né opere straordinarie – conclude Palmacci – Chiedono ciò che dovrebbe essere garantito in ogni quartiere: sicurezza, rispetto, dignità urbana”.
Un appello diretto all’amministrazione comunale: “Il tempo delle segnalazioni è finito. È il tempo delle decisioni. La sicurezza non è un favore concesso dall’alto. È un diritto dei cittadini e un dovere di chi governa”.


