Ha fatto il giro del mondo la notizia delle critiche mosse dalla stilista Frida Giannini al comune di Sabaudia, tanto da finire sulle colonne del Times, l’autorevole quotidiano inglese.
Il titolo del Times dedicato a questa vicenda è il seguente: Ex direttrice di Gucci lamenta la fine della “bella vita” nel rifugio per artisti italiani. Frida Giannini ha rinunciato al ruolo di ambasciatrice di Sabaudia, denunciando spiagge disseminate di rifiuti, servizi carenti e il timore della criminalità organizzata.

Un pessimo biglietto da visita per l’amministrazione Mosca che si è presa il rimbrotto di coloro, seppur vip, a Sabaudia ci vengono come buen ritiro, solo che adesso di “buen” non trovano nulla.
L’attaco del Times è forte e dipinge la città di fondazione come una città pressochè allo sbando, con rifiuti sparsi nelle spiagge, servizi carenti e il timore sempre più crescente della presenza della criminalità organizzata.
Al netto di quello che ha replicato l’amministrazione comunale, con un comunicato nel quale si rimarcano le attività e si stigmatizzano le dichiarazioni della Giannini, appare evidente che qualcosa si debba fare.
Le polemiche sulla conduzione politica, gli scandali sulle concessioni dei chioschi, che ha portato il sindaco Mosca ad essere indagato, agli arresti domiciliari del vicesindaco e di alcuni funzionari comunali, il ritiro della bandiera blu, il sequestro del parco acquatico abusivo di 500 metri quadrati, all’interno del parco nazionale del Circeo, responsabile di scarichi illegali e privo di tutte le autorizzazioni ambientali ed amministrative comunali, sono alcuni degli accadimenti che di fatto hanno peggiorato l’immagine della città e della sua gestione.
Quindi l’amministrazione Mosca piuttosto che rispondere polemicamente ad uno dei suoi cittadini eccellenti, che ha rinunciato a fare l’ambasciatrice di Sabaudia nel mondo, dovrebbe pensare a come far funzionare meglio la città, renderla appetibile ed evitare che anche il Times continui a parlarne male.




